• +393319240000
  • info@socialsitiwebfano.it

Category ArchiveSEO

Consulenza SEO a Fano, Pesaro, Ancona e Rimini

Consulente SEO nella regione Marche – Esperto nel posizionamento su Google

Partiamo dalla base, cos’è la SEO? SEO sta per Search Engine Optimization, quindi sta a significare, ottimizzazione dei risultati dei motori di ricerca.

Il mio obiettivo di consulente SEO è quello di migliorare il posizionamento del tuo sito web, per i risultati dei motori di ricerca (Google) per le parole chiave su cui intendi posizionarti.

L’obiettivo è arrivare nella prima posizione, anche se già essere in TOP 3 è un buon risultato. Dalla sesta posizione in poi, è pari all’essere invisibili.

Dove lavoro? L’ufficio è Fano, ma sono auto-munito e generalmente vengo in sede del cliente. Mi sposto in provincia di Pesaro e Urbino, ma anche occasionalmente in Ancona e Rimini.

Tu chiamami, conosciamoci e poi vediamo dove e come incontrarci!

Contattami per una consulenza SEO

Provincia di Pesaro e Urbino, ma con la possibilità di spostarsi anche ad Ancona.

Dov’è la sede della nostra attività?

Essendo un gruppo di freelancer abbiamo una sedevacante“. Lavoriamo in giro per la provincia marchigiana di Pesaro e Urbino. Ci spostiamo grazie alle tecnologie portatili come PC, smartphone e connessione dati.

Dove operiamo SEO nelle Marche?

Fano è la città in cui abitiamo. Lavoriamo con clienti di Pesaro, aziende di Urbino, Lucrezia di Cartoceto come Calcinelli di Saltara o Fossombrone.

Qualsiasi altra località della provincia di Pesaro e Urbino che è raggiungibile tramite automobile. Veniamo in azienda, ci conosciamo, facciamo due chiacchiere e cerchiamo di capire chi siete, voi ci conoscete e vediamo se è possibile instaurare un rapporto di lavoro.

 

Ricapitolando dunque, posizionamento Google: La SEO, è un breve termine che deriva dall’inglese (Search Engine Optimization). Nel web, si intende l’attività che è finalizzata ad ottenere il miglior posizionamento di una pagina web o di un intero sito nei risultati di ricerca di un motore di ricerca come ad esempio il più utilizzato e noto google. Chi offre o svolge un attività di SEO, punta ad ottenere un facile reperimento del sito o delle sue pagine interne da parte degli utenti che cercano sui motori di ricerca che ne determina inoltre, un aumento del traffico (Visite).

In base al proprio argomento trattato, o degli argomenti trattati, si può essere posizionati bene con una o più pagine web. L’essere presente nelle primissime posizioni dei risultati di ricerca, porta sicuramente benefici in termini di visite interessate perché se si viene raggiunti da determinate parole chiavi di interesse per il proprio business, i risultati non tarderanno ad arrivare.

SEO e posizionamento Google

Come da figura, comparire nei primissimi posti per delle determinate parole chiavi che portano al proprio sito, assicurano un maggior traffico interessato. Ma, non è detto che questa attività si debba incentrare solo su poche parole chiavi per ottenere visite. Gli utenti potrebbero trovare nei primi posti dei siti non interessanti o di difficile navigazione. Per un motivo o per l’altro potrebbero arrivar a visitare parecchi siti, anche fino alla terza o quarta pagina. Il discorso sul posizionamento delle parole chiavi è molto importante. Bisogna analizzare quelle parole chiavi che inserendole nel campo di ricerca, portino il maggior traffico possibile al proprio sito web. Una attenta analisi del nostro sito web può farci capire quali siano le più incisive, le più competitive e le più importanti per il nostro business. Nella SEO, il lavoro da svolgere per un ottimo posizionamento di un sito web si può svolgere in molte maniere, ma, ovviamente, dobbiamo partire da un sito ottimizzato e ben visto dai motori di ricerca. Il SEO, inteso come persona fisica che lavora al miglioramento del posizionamento delle nostre pagine web, dovrà conoscere non solo i metodi di ottimizzazione sui motori di ricerca (Off-page) ma anche l’ottimizzazione di un sito web (On-page).

Contattami per una consulenza SEO

Provincia di Pesaro e Urbino, ma con la possibilità di spostarsi anche ad Ancona.

La nascita della SEO

Il voler posizionare al meglio il proprio sito web, è una pratica esistente da ben prima che google fece la sua comparsa e che divenne il principale e più utilizzato motore di ricerca. Prima della sua comparsa, si tendeva già a volersi posizionare al meglio su altri motori di ricerca che ancora oggi esistono, porteranno sicuramente meno traffico del noto google ma comunque possono essere una aggiunta alle nostre entrate. Durante gli anni, l’attività SEO ha avuto moltissime evoluzioni, sopratutto da parte di google e dei suoi miglioramenti, aggiornamenti e aggiunte nel suo algoritmo. Queste modifiche sono state inplementare durante gli anni per scoraggiare i metodi di spam per ottenere il miglior posizionamento possibile del proprio sito web in maniera veloce e invasiva con metodi alquanto disonesti. Oggi, l’attività SEO, dovrebbe essere svolta soltanto da esperti del settore che con la loro esperienza negli anni hanno compreso come lavora l’algoritmo di google e degli altri motori di ricerca per non incappare in pesanti penalizzazioni da parte dei motori di ricerca che vanifichino il proprio lavoro e il proprio business in rete.

SEO Italiano e straniero

La pratica SEO per un sito web Italiano è identica alla pratica SEO per un sito straniero, ovviamente, cambia semplicemente la lingua. Bisogna considerare, che il numero esistente di siti web e sopratutto di traffico Italiano, è molto più basso di quello ad esempio Americano. Esistono milioni di siti web stranieri, moltissimi di più che quelli Italiani e moltissimi utenti che navigano nei motori di ricerca stranieri. Un sito web straniero se ben ottimizzato e con un buon lavoro in ambito SEO, può realmente portare molto più traffico ad una azienda che opera in tutto il mondo. Tutto dipende da come è strutturato il proprio sito web, dagli scopi che si vogliono raggiungere e se il proprio prodotto può o deve essere conosciuto e venduto in tutto il mondo.

La SEO negli anni passati

Si è molto discusso della SEO negli ultimi anni. la SEO, di certo, non è un attività morta, si è soltanto evoluta. Tutti gli aggiornamenti degli ultimi tempi dell’algoritmo di google servono per contrastare lo spam e per ottenere dei risultati di qualità nelle ricerche del noto motore di ricerca. Erano dei bei tempi quando fare SEO si limitava soltanto e semplicemente nella pratica del link building. Si ottenevano facilmente link da article marketing, le tantissime directory di segnalazione siti web, scambi link e banner, commenti con link nei forum e nei blog e moltissimo altro ancora. Era molto facile acquisire link negli anni passati, ma, oggi, qualcosa è cambiato, anzi, diciamo che è cambiato parecchio. Acquisire link oggi, è diventato difficilissimo, diciamo che è diventato difficilissimo ottenere link di qualità, mentre, i link di scarsa qualità, rimangono facili da ottenere ma possono soltanto portare a nulla o peggio ancora, a una vera e propria catastrofe per il posizionamento del nostro sito web. Gli ultimi aggiornamenti dell’algoritmo di google penalizza tutti quei siti che ricevono link in maniera innaturale e sopratutto se i link li acquistano. Inoltre, penalizza tutti quei siti che i link li ricevono di bassissima qualità e di gran numero da uno stesso dominio, tutti metodi di acquisizione link che farebbero insospettire chiunque. Fino a qualche anno fa, acquisire link non era così penalizzante, mentre ora, difficilmente si esce fuori da queste penalizzazioni. Google mira non solo a contrastare lo spam, ma anche a scoraggiare l’acquisto di link che a mio avviso, il metodo di acquisizione dei link di oggi, ha sortito l’effetto opposto.

L’acquisto di link e il Guest-Post

Chi ha un sito di qualità, può richiedere un compenso in cambio di un articolo sul proprio sito. In pratica, un blogger può pubblicare su un sito un articolo con un link in uscita verso il suo sito pagando un compenso a chi gli ospita l’articolo in modo da guadagnarci sia in denaro che in “contenuto fresco”. Qualcuno la chiama “una pratica di guest-post“, a mio parere personale, è semplicemente una pratica di acquisto di link. Il Guest post non è nato per questo, esiste da sempre e consisterebbe in uno scambio di articoli meglio se tra siti in maniera incrociata. L’acquisto dei link è sempre stata una prassi completamente fuori dalle guide di qualità di un sito web di Google, un vero e proprio regolamento dei siti web per non avere un sito di pessima qualità o peggio, essere preso di mira da Google.
Il guest post, se ben fatto, porta benefici da entrambe le parti e sinceramente, non ci vedo niente di male se voglio scrivere un articolo per un altro sito che non sia mio con un semplice link o due in cambio. Che la pratica di guest post sia con compenso che senza, anche oggi, rimane un valido metodo per fare link building e quindi SEO senza essere penalizzati (Se ben fatta ovviamente). Un Guest post ben fatto, vuol dire realizzare un buon articolo pubblicato su un sito a tema con il nostro che vogliamo far linkare. Il sito che pubblica il nostro articolo dovrà essere inoltre di qualità, che non pubblichi articoli duplicati e che abbia una buona popolarità. Anche la parola chiave con anchor all’interno dell’articolo che pubblicheremo ha un certo peso e una certa importanza.

Gli altri metodi SEO per fare link building

C’è una sostanziale differenza tra il modo di fare SEO di oggi e quello di ieri. Fino a qualche anno fa, ci si concentrava maggiormente sull’acquisizione di link, mentre oggi, ci si concentra di più sui contenuti, su questo, Google è riuscito ad ottenere molto meno spam dai siti web che indicizzava, molti meno contenuti duplicati e quindi, una serp migliore che da risultati più di qualità e mirati a chi utilizza questo motore di ricerca. Oggi, si utilizzano anche altri metodi per acquisire link più incentrati su come ottenerli “Spontanei”, un metodo che non solo non porta penalizzazioni, anzi, è proprio il modo migliore di ottenere link che porta sostanziali benefici per il posizionamento Google del nostro sito web. Un esempio, sono i metodi di utilizzo dei social-network e dell’infografica, metodi, che vedremo però in altri articoli dedicati sempre su questo portale. La SEO nel 2015 non è solo link building.

Come si utilizzano le directory

La link building anni fa, era ben diversa da quella che conosciamo oggi dato gli aggiornamenti dell’algoritmo di google che ne hanno modificato il valore. La link building altro non è che creare una rete di link testuali o collegati ad un immagine come ad esempio su un banner pubblicitario che punta alla home page del nostro sito web o a una delle nostre pagine interne. Questi link “dovrebbero” aumentare il valore della pagina che riceve il link, ma, ultimamente, questo valore è stato molto ridotto dagli algoritmi di google se il link che riceviamo non è di qualità o non è spontaneo. La pratica da parte dei SEO di fare link building ancora oggi, non è morta, si è solo cambiato il metodo di acquisire link. Come google vuole, e come sarebbe giusto, si deve puntare ad ottenere link naturali che ci vengono offerti dagli altri webmaster che vogliono darci un link per approfondire i loro contenuti. Una pratica di link building ai giorni nostri, può essere veramente pericolosa se fatta in maniera sconsiderata. Anni fa, le directory erano una pratica molto usata e molto veloce per ottenere link.

Contattami per una consulenza SEO

Provincia di Pesaro e Urbino, ma con la possibilità di spostarsi anche ad Ancona.

Le directory e la loro evoluzione

Per molti anni, si trovavano in rete tantissime directory, tantissime ancora esistono e offrono una recensione al vostro sito web con link di ritorno. Ma con l’andare avanti degli anni, queste directory hanno perso valore e quindi ha perso molto valore il link che riceviamo da queste directory. Sostanzialmente, già di se, un link da una directory ad alto trust, ha poco valore, semplicemente perché di solito, viene aggiunto un nostro link in una pagina interna di poco valore e contenuto insieme ad almeno altri 10 o 15 link che puntano a siti esterni, abbassando ancor di più il valore della pagina da cui riceviamo il link. Senza considerare ovviamente, che la pagina che ci da il link, potrebbe non essere a tema con il nostro sito web. Negli anni passati, le directory erano molto più utilizzate di oggi, ne esistono ancora e si possono ancora usare per acquisire velocemente link, ma, ai giorni nostri, esistono metodi magari più lenti, che ci possono offrire link spontanei e di valore. Ultimamente, sarebbe opportuno puntare su altre risorse e sopratutto sui propri contenuti piuttosto che spendere tempo segnalando il proprio sito web sulle directory.

Le directory più famose

Sono tantissime le directory in rete, alcune, sono su internet da tantissimo tempo, due di queste sono sempre state considerate ad alto trust che portavano degli alti benefici al nostro sito web come la famosa directory di yahoo e la directory dmoz. Ma ultimamente, anche queste directory non portano più valore come una volta, possono portare altri benefici, come ad esempio un miglior modo di essere visti dai motori di ricerca, ma pochissimo miglioramento nel posizionamento. Ormai, anche le più famose e anziane directory esistenti in rete, ci possono dare pochissimo beneficio.

La pratica di link building con le directory: Serve ancora?

Alcune directory, oltre che dare poco valore, possono darci un link in nofollow, azzerando completamente il valore del link che riceviamo. Possono non essere a tema, e possono anche peggiorare il nostro posizionamento invece di migliorare per altri motivi. Se riceviamo un link che non ha nessun valore da una directory che è stata bannata dai motori di ricerca, sarà un vero disastro per il nostro posizionamento. Bisogna ponderare molto bene prima di segnalare il nostro sito web su una directory. Se decidiamo di segnalare il nostro sito web su una directory, questo sito andrebbe analizzato per vedere se non è stato bannato e se può darci beneficio. Andrebbe realizzata una lista di directory che abbiamo collaudato e in cui abbiamo riscontrato dei benefici, magari consigliate da altri webmaster che ne hanno fatto uso, ma come detto prima, sarebbe meglio concentrarsi su altri metodi di link building per ottenere link spontanei e più sicuri.

Conclusioni sulla SEO

Si potrebbe ancora dire tantissimo sulla SEO, sul posizionamento, sulle strategie di marketing e moltissimo altro ancora. Ma non basterebbero centinaia di articoli solo per spiegare il concetto di come la SEO sia importante per il raggiungimento dei propri obbiettivi in rete. Lo svolgimento di un lavoro di posizionamento di un sito web andrebbe fatto solo ed esclusivamente da veri esperti nel settore perché conoscono i giusti metodi e sanno analizzare la giusta strategia personalizzata per il proprio sito web, mentre, un lavoro sconsiderato in ambito SEO, può portare a veri e propri danni come penalizzazioni da parte dei motori di ricerca. Noi siamo in grado di offrire un ottimo lavoro in ottica SEO ma sopratutto sappiamo come migliorare la propria attività online a 360 gradi. Consigliamo vivamente di rivolgervi a noi se siete interessati a voler migliorare la visibilità del vostro sito web sui motori di ricerca e per ottenere il massimo dei risultati e dei profitti dal vostro business. Affidarvi a persone poco o per nulla esperte. Non rimanete indietro nei risultati di ricerca dei motori di ricerca. Perché lasciare avanti i propri competitor?

Candidati al lavoro come figura esterna di copywriter

Cerchi lavoro come copywriter? Invia qui la tua candidatura gratuita

Il copywriter (detto anche semplicemente “copy”) è la persona che scrive tutte le parole della pubblicità (testi per annunci stampa, affissione, radiocomunicati e telecomunicati, e così via). Lavora all’interno di un’agenzia pubblicitaria e insieme all’art director (detto anche semplicemente “art”) forma la coppia creativa. Il copywriter e l’art director sono coordinati da un direttore creativo che può, a sua volta, essere o un copywriter o un art director di maggiore esperienza. Con l’avvento di Internet il ruolo del copywriter nel mondo della comunicazione si è ulteriormente specializzato, trovando ampio spazio autonomo nel processo di content management.

Candidati al ruolo di Copywriter

Come fare per candidarsi? Leggi qui di seguito.

Siamo alla ricerca di una figura esterna esperta in copywriting in lingua italiana, che scriva ed abbia esperienza nella scrittura in ottica SEO.

Non possiamo ovviamente assicurare a tutti coloro che ci contattano di offrire il lavoro.

Requisiti per la candidatura alla figura di copywriter

  • La persona perfetta ha una ottima conoscenza del web e del suo funzionamento, ha esperienza nella stesura di articoli in ottica SEO.
  • Il candidato ideale ha voglia di buttarsi in progetti interessanti e che possano ispirarlo. Occorre informarsi e scrivere, senza copiare o “scopiacciare”.

Non è assolutamente necessaria la presenza fisica in loco (Fano, regione Marche), accettiamo candidature senza conoscere personalmente il candidato.

Il lavoratore esterno come copywriter potrà provenire da qualsiasi città e regione italiana, l’unico requisito oltre a quelli riferiti alle qualità sopra citate, è che sia madre lingua italiano.

Candidati al ruolo di Copywriter per socialsitiwebfano.it

In seguito al contatto via email, il candidato sarà tenuto ad inviare due articoli di prova, su tematiche e argomenti che verranno assegnati.

Per cui in seguito alla candidatura, dovrai attendere una risposta alla mail (generalmente entro 24h lavorative) in cui se interessato, ti verranno assegnati due argomenti, regole per la scrittura, per la stesura dei due articoli prova.

Gli articoli saranno da considerarsi di proprietà di www.socialsitiwebfano.it e non potranno essere rivendicati o riutilizzati dal candidato dopo l’invio.

Gli articoli se ritenuti validi potranno essere usati per la pubblicazione su questo o altri siti web.

In seguito all’invio della candidatura ed i due lavori di prova, verrà valutato il lavoro e verrà data risposta sull’eventuale assunzione a titolo di lavoratore esterno (con partita iva o ricevuta per prestazione occasionale).

Nel caso in cui pervengano molte candidature, ci prenderemo più tempo ed eventualmente altri lavori di prova per valutare la corretta decisione.

Candidati al ruolo di Copywriter

Come fare per candidarsi? Clicca il pulsante qua sotto e contattaci via email.

Qualora venissi scelto come figura esterna per il copywriting (scrittura sul web), verrai commissionato per effettuare saltuari lavori come stesura di articoli informativi, recensioni di prodotti, guide e quant’altro.

Cerchi lavoro? Hai studiato come copywriter?

Leggi l’articolo ed invia la tua candidatura via email.

Verrai ricontattato dal nostro staff per l’invio di due articoli prova, per valutare la tua qualità nella scrittura per il web.

Error 404 not found - Come risolvere il problema

Errore 404 sul sito web, come comportarsi

E’ da molto che i web master si domandano se gli errori 404 o broken link penalizzano. Dopo gli altimi aggiornamenti dell’algoritmo di google, qualche webmaster e qualche SEO affermano che gli errori 404 penalizzano.

Ma bisogna valutare caso per caso, sicuramente non porta a penalizzazioni avere errori 404, ma cali di traffico sicuramente si. Se un ospite segue un link che porta a niente, si è di fronte a una perdita di visite.

L’algoritmo di Google potrebbe portare alla penalizzazione della pagina che ospita un errore 404 per determinati motivi. Sicuramente sono più gravi gli errori di accesso negato alle risorse.

Gli errori 404 e cosa NON dobbiamo fare

Risolvere gli errori 404 è sempre una buona norma. Se si dispone di un sito che utilizza un CMS, bisogna verificare che non provochi la pubblicazione di pagine con errori 404 sistematicamente. Un’altra pratica non vista di buon occhio dai motori di ricerca è utilizzare i redirect 301 di tutte le pagine con errore 404 alla home page del nostro sito.

E’ meglio che una pagina restituisca errore 404 e non che venga redirezionata verso la home page. Se si deve necessariamente cancellare un articolo o spostarlo, è una buona pratica utilizzare un redirect 301 per non lasciare al caso eventuali link che non porteranno a niente, compresi eventuali segnali social di condivisione. Il redirect 301 può risolvere moltissimi problemi di struttura del nostro sito web, ma anche la sitemap può essere di grande aiuto per comunicare ai motori di ricerca le pagine esistenti.

Di sicuro, risolvere gli errori 404 è una buona norma da seguire, specialmente se si utilizza un CMS per forum o per blog dove le pagine possono essere continuamente spostate, cancellate o riorganizzate, sopratutto per non perdere inutilmente del traffico. Ritornando al discorso delle eventuali penalizzazioni dovute agli errori 404; la guida ufficiale di Google dice sostanzialmente che gli errori 404 non incidono in alcun modo sul posizionamento del nostro sito web, ma è comunque una buona consuetudine risolverli per non perdere inutilmente del traffico che potremmo guadagnare risolvendo questi errori. Naturalmente, se nel nostro google-webmaster troviamo qualche errore 404 che per un qualsiasi motivo non riusciamo a risolvere, non è un problema.

Se invece, gli errori 404 sono svariate migliaia, il problema potrebbe essere nella struttura delle url del nostro sito e quindi del nostro CMS.

Fare SEO su Wix.com nel 2019

È possibile fare SEO su Wix nel 2019? PRO e contro della piattaforma gratuita

Win è una piattaforma online dove chiunque anche se meno abile sul web è capace di realizzare un sito internet carino e funzionale.

Ma non è tutto oro quello che luccica, andiamo a vedere alcuni pro e contro della piattaforma ma non solo. Ci porremo una domanda importante:

È possibile fare SEO con Wix nel 2019? È possibile posizionare un sito web realizzato con Wix nei primi risultati della ricerca organica di Google?

È cambiato qualcosa nel 2019 rispetto alla SEO su Wix.com nel 2018?

Scopriamolo assieme

Realizzare un sito web con Wix è facile

La semplicità nel suo utilizzo, il drag-n-drop (trascina e rilascia) permette a tutti, anche “niubbi” di creare un sito web funzionale.

La funzionalità nell’utilizzo per chi visita un sito web realizzato in Wix è pari alla semplicità della sua creazione.

Ma vediamo ora la cosa più importante e che realmente ci interessa.

Posizionare un sito web Wix.com è possibile? PRO e contro

Qui cercheremo di rispondere ad alcuni questiti che Wix propone sul suo sito web per promuoversi e promuovere il fatto che effettivamente attraverso questa piattaforma sia possibile fare SEO. Fare SEO significa in gergo tecnico posizionare un sito web sui risultati organici (gratuiti e non a pagamento) del motore di ricerca, in questo caso il primario è Google.

Il mio sito Wix è già SEO-friendly. Perché è così importante?

La maggior parte delle persone troverà il tuo sito usando motori di ricerca come Google. Un SEO efficace ti aiuta a essere trovato più velocemente e migliora la posizione del tuo sito nei risultati dei motori di ricerca.

I siti Wix sono pronti per essere personalizzati attraverso contenuti accattivanti che descrivono il tuo business. Questo rende più facile a Google sapere di che cosa tratta il tuo sito, e mostrarlo così nelle ricerche Google inerenti.

Abbiamo tutti gli strumenti di cui hai bisogno per un SEO efficace – e puoi gestire il tuo SEO direttamente dal tuo sito o dal tuo Pannello di Controllo Wix.

La nostra risposta

La prima parte spiega solamente il funzionamento della SEO e fin qui ci siamo.

Il fatto che rende possibile personalizzare il sito con contenuti accattivanti, non ha assolutamente nulla a che vedere con la SEO, anzi, spesso contenuti belli, multimediali, scenici.. Hanno una pesantezza che sul web provoca una negatività nei confronti della SEO a causa della lentezza nel caricamento lato “utente”.

L’attività di SEO non si fa da un pannello di controllo, se fosse così semplice tutti sarebbemo esperti SEO.

Cos’è il SEO – e come funziona?

Buona domanda! Partiamo dall’inizio. Search Engine Optimization è un insieme di azioni che effettui per ottimizzare il contenuto del tuo sito (testo, foto e video) così che Google sappia se il sito è un risultato inerente alle ricerche.

Per esempio, se il tuo sito è per un negozio di biciclette, vorrai che Google lo mostri quando le persone cercano dove comprare una nuova bici. Migliorare il SEO del tuo sito aiuta i motori di ricerca a fare questa connessione. Con Wix, è davvero facile dare al tuo sito un SEO efficace.

La nostra risposta

Fin qua nessun dubbio, se non l’ultima frase. Con Wix.com è semplice fare SEO si, ma non a livello professionale.

Quali strumenti SEO Wix mi offre?

In poche parole: tutto ciò di cui hai bisogno per dare al tuo sito un SEO efficace. Che tu sia un esperto di SEO o un principiante, abbiamo tutto ciò che fa per te.

  • SEO nell’Editor – Aggiungi un SEO per ciascuna pagina del tuo sito.
  • SEO per Immagini – Ottimizza le tue immagini con Alt Text nell’Editor di Wix.
  • SEO Wizard – Usa la nostra guida gratutita, passo per passo per migliorare il tuo SEO.
  • Blog Wix – Leggi i nostri articoli e scopri le nostre utili risorse.
  • Wix App Market – Esplora le nostre App per migliorare il tuo SEO
  • Assistenza Wix – Se hai qualche altro dubbio, il nostro Team di Supporto sarà felice di poterti aiutare.

La nostra risposta:

Se sei un esperto SEO, sicuramente sei d’accordo con me ed oltretutto non usi la piattaforma Wix per realizzare siti web.. O almeno SPERO!

Fare SEO su Wix.com nel 2019
Fare SEO su Wix.com nel 2019

Sono certo che questo contenuto ti possa essere utile a fare la scelta giusta per la tua professione, la tua attività e sopratutto la SEO.

Vuoi risparmiare? Ok lo capisco, ma realizzare un sito web con Wix.com in maniera gratuita e sperare di ottenere risultati non funziona. Se vuoi la bicicletta occorre che pedali, altrimenti ti consiglio di prendere i mezzi di trasporto!

Primi step SEO da fare su Wordpress

Primi step per fare SEO su WordPress

In questo articolo vogliamo spiegarti (a te che stai leggendo),

So che la maggioranza qui usa WordPress e spesso leggo domande su cosa partire nella configurazione.

Scelta del tema WordPress per il progetto

Tema: scelgo un tema che sia il più possibile leggero, usabile, pulito e mobile friendly. Quelli con cui mi trovo meglio sotto questi aspetti – e per altri – sono quelli sotto il framework di Genesis.

SEO di base con l’utilizzo del plugin Yoast

Yoast: installo e configuro Yoast. Chiariamoci, si può fare tranquillamente SEO senza plugin, ma con Yoast si può risparmiare molto tempo (ignora il semaforo!)

Sistemazione dei permalink in base alla struttura del sito

Sistemo i permalink in 2 modalità (a seconda dei casi), sito/nome articolo o sito/categoria/nome-articolo. In progetti semplici preferisco la prima, la seconda ha però alcuni vantaggi in portali di medio/grandi dimensioni a livello di analisi dei dati e ottimizzazione delle singole categorie.

Configurazione del file Robots.txt

Configuro il file robots in questa maniera:

User-agent: *
Allow: *.js$
Allow: *.css$
Allow: *.js?*$
Allow: *.css?*$
Sitemap: http://sito.it/sitemap_index.xml

Disabilitazione file e scelta di cosa indicizzare

Disabilito gli archivi per data, autore etc. e lascio da indicizzare solo le categorie, i tag li lascio indicizzati solo se ha senso farlo nel progetto editoriale

Abilitazione breadcrumb e sistemazione titoli

Abilito i breadcrumb (briciole di pane) importantissimi lato SEO e UX. Con Yoast puoi farlo andando su Avanzate.

I titoli devono essere di questo tipo: Titolo | Nome portale. Attenzione a titoli troppo corti/lunghi o peggio doppi (ma di questo parlerò dopo).

Riassunto lato SEO dei contenuti ed eliminazione di testi duplicati

Abilito/utilizzo i riassunti in modo da ridurre/azzerare ciò che può essere in qualsivoglia modo un testo duplicato/ridondanza. Questo discorso va oltre la SEO, credo che avere dei riassunti che sintetizzino il contenuto, fra le altre cose, possa aumentare il livello di qualità di un contenuto e, su larga scala, di un progetto.

Impostazione di schema ed open graph

Tramite Yoast e altri plugin come WP SEO Structured Data Schema o Wordlift imposto Schema e i meta dati Open Graph

Controllo e gestione di articoli simili o dello stesso argomento

Sempre tramite Yoast (dopo aver usato un software come Screaming Frog) se devo lavorare in grandi blog multi-autore faccio una revisione regolare dei titoli per evitare che ce ne siano vari troppo vicini (potenziale cannibalizzazione se trattano delle stesse tematiche), da Strumenti>Editor di massa. Nel caso trovassi articoli “doppi” uso htaccess o un plugin per gestire i redirect per inglobare gli articoli doppi in uno.

Creazione sitemap e link interni

Tramite plugin come WP Sitemap Page creo una sitemap html che linkerò nel footer con titolo e testo “Mappa del sito” e a cui aggiungo *sempre* una presentazione di cosa sia (se ricordo bene JM ha detto in un paio di occasioni occasioni di evitare pagine con links senza testo)

Ci sarebbe tantissimo altro da dire che coprirebbe tranquillamente un libro di 200 pagine, ma già con questi 10 punti direi che potete partire col piede giusto!

Questo decalogo è tratto da un post Facebook di un esperto SEO, Amin El Fadil, il quale si definisce esperto e lavoratore nel settore da circa 10 anni.

L’esperienza lo ha portato a creare questa lista di operazioni fondamentali da fare per un progetto SEO. Si parte ovviamente dalla base, perché anche i progetti più grossi ed importanti partono dalla base, dalle fondamenta. È come se iniziassimo a costruire una casa partendo dal tetto, funziona? NO!

Come ottimizzare il peso di immagini e foto in JPG [2018

Ottimizzare il peso delle immagini in formato JPG per il web consente di ridurne il peso al fine di velocizzare il caricamento della pagina web. Considerando che la velocità di caricamento di un sito o pagina è un fattore di ranking importante per Google, l’ottimizzazione della immagini è fondamentale in ottica SEO.

A fondo pagina trovate una guida in formato PDF che riassume i dettagli spieagati qui di seguito.

Come ottimizzare il peso delle foto in PNG e JPEG per il web

In questo articolo vi spiegheremo come ottimizzare il peso delle immagini che pubblicherete sul vostro sito web. Le immagini utilizzano generalmente due formati più diffusi, JPG o JPEG (Joint Photographic Experts Group) e PNG (Portable Network Graphics).

Il formato .JPG è un formato più compresso rispetto al .PNG in quanto contiene meno informazioni dell’immagine originale. Un esempio è la trasparenza, il .PNG  è un formato che supporta la trasparenza in un immagine il .JPG no.

Perché ridurre il peso delle immagini?

È normale che sorge una domanda del genere, quello che dobbiamo pensare è principalmente a chi vogliamo mostrare queste immagini e da dove quest’ultimo le visualizzerà. Consideriamo il fatto che ad oggi, luglio 2018, la stragrande maggioranza degli utenti Visualizza il tuo sito web da cellulare, smartphone. Altrettante volte la pagina viene caricata attraverso una connessione mobile, 3G o 4g. Pensate di dover mostrare ai vostri follower una foto in alta definizione di un paesaggio scattata con una reflex, foto che pesa tra i 5 ed i 10 megabyte , qualora io non stia in una zona con una buona connessione automaticamente esco dalla pagina e cambio sito web. Certo, è vero che non è questo il tuo caso forse, ma lo stesso vale per fotografie anche meno pesanti, immagini all’interno di un tutorial o quant’altro. Per cui essendo il caricamento della pagina un fattore fondamentale per Google e per il posizionamento nei risultati dei motori di ricerca, l’ottimizzazione del peso della foto senza la perdita di qualità è un fattore imprescindibile.

Questi strumenti gratuiti di cui parleremo, offrono la possibilità di conservare la qualità dell’immagine, Anzi scegliere la qualità dell’immagine al termine del ridimensionamento e comprimere il peso della foto adattandolo al web. Gli strumenti dimostrano kilobyte guadagnati è in percentuale la riduzione del peso dell’immagine stessa.

Ottimizzare gratuitamente il peso delle immagini per il web

Come ben sapete, il web è un mondo di informazioni e strumenti utili che soddisfa spesso e volentieri il nostro fabbisogno giornaliero.

Oggi vi mostriamo come ottimizzare il peso delle vostre foto o immagini con uno strumento gratuito online, senza bisogno di scaricare software a pagamento e senza avere particolari conoscenze tecniche.

Optimizilla strumento gratuito per ridurre peso immagini

Accediamo al sito di Optimizilla.

Questo ottimizzatore di immagini online possiede un brillante sistema di ottimizzazione e, grazie ad algoritmi di compressione, riduce le immagini JPEG e PNG alla minima dimensione possibile, mantenendo il necessario livello di qualità.

Possiamo caricare e comprimere fino a 20 immagini contemporaneamente. Utilizzando le miniature è possibile controllare il livello di compressione e confrontare le immagini.

Optimizilla: ottimizzare gratuitamente e ridurre il peso delle immagini in formato JPG o PNG

Accedendo al sito di Optimizilla, ci imbattiamo un un sito molto semplice ed intuitivo come vedete dall’immagine che segue:

Optimizilla homepage caricare foto

Cliccando su “CARICA I FILE” possiamo accedere al nostro PC e caricare l’immagine che ci interessa comprimere gratuitamente.

Optimizilla non richiede installazioni nè utilizza pop-up pubblicitari fastidiosi, come accade in molti siti web che offrono servizi gratuitamente.

Selezioniamo l’immagine che vogliamo ottimizzare e ridurre di peso ed attendiamo il caricamento (upload).

Optimizilla: scelta della compressione dell’immagine e download

Caricata l’immagine da ridimensionare otterremo una schermata come questa:

Come usare optimizilla

Nella parte alta della schermata possiamo scaricare l’immagine già ottimizzata e ridotta di peso, con parametri che Optimizilla sceglie di default (parametri che consigliamo di lasciare tali).

Nel caso in cui vogliate personalizzare la riduzione e l’ottimizzazione della compressione dell’immagine, allora accediamo alla parte bassa della schermata e cliccando su + o – possiamo aumentare o diminuire la compressione. Nella stessa schermata possiamo vedere l’anteprima dell’immagine compressa.

Vi ricordiamo che Optimizilla è uno strumento totalmente gratuito per la compressione e la riduzione del peso delle foto o immagini in formato JPG o PNG da pubblicare sul vostro sito web.

TinyPNG, altro strumento gratuito per ottimizzare le foto per il web

TinyPNG è uno strumento simile se non identico ad Optimizilla che molti utenti usano per ottimizzare il peso e le dimensioni delle immagini e delle fotografie da usare sul web.

tinypng-logo

La procedura è semplice e pari a quella spiegata precedentemente, accediamo dunque al sito di TinyPNG.

tinypng-ottimizzare-peso-immagini

Cliccando sul pulsante centrale è possibile caricare le proprie immagini che intendete ridimensionare di peso ed ottimizzare per il caricamento sul web (esempio sit web o blog).

download-immagine-ottimizzata

Al seguito di un breve caricamento, la foto ridimensionata di peso è possibile scaricarla cliccando sul pulsante “download”.

Ora la fotografia è pronta per essere caricata nel tuo sito internet, e-commerce o blog.

Comprimere e ridurre il peso delle immagini per i Social Network?

No, non occorre ottimizzare peso e compressione delle immagini che pubblicate nei vari Social Network in quanto non risiederanno sul vostro sito web e ciò non avrà alcun peso nel fattore di Ranking di Google in ottica SEO.

Ricordiamo inoltre che i Social Network come Facebook, Twitter Instagram.. utilizzano server giganteschi in grado di accellerare il caricamento delle foto e non hanno sicuramente problemi di dimensioni delle immagini.

Scarica la guida in PDF per l’ottimizzazione delle immagini per il web.

Guida PDF ottimizzazione immagini per il web

 

Contattaci per maggiori informazioni su SMSWFano [btnsx id=”275″]

Errore 404, cosa non fare e come gestirlo con dei redirect

Errori 404, cosa fare e come gestirli

E’ da molto che i web master si domandano se gli errori 404 o broken link penalizzano. Dopo gli ultimi aggiornamenti dell’algoritmo di google, qualche webmaster e qualche SEO affermano che gli errori 404 penalizzano. Ma bisogna valutare caso per caso, sicuramente non porta a penalizzazioni avere errori 404, ma cali di traffico sicuramente si. Se un ospite segue un link che porta a niente, si è di fronte a una perdita di visite. L’algoritmo di google potrebbe portare alla penalizzazione della pagina che ospita un errore 404 per determinati motivi. Sicuramente sono più gravi gli errori di accesso negato alle risorse.

Gli errori 404 e cosa NON dobbiamo fare

Risolvere gli errori 404 è sempre una buona norma. Se si dispone di un sito che utilizza un CMS, bisogna verificare che non provochi la pubblicazione di pagine con errori 404 sistematicamente. Un’altra pratica non vista di buon occhio dai motori di ricerca è utilizzare i redirect 301 di tutte le pagine con errore 404 alla home page del nostro sito. E’ meglio che una pagina restituisca errore 404 e non che venga redirezionata verso la home page. Se si deve necessariamente cancellare un articolo o spostarlo, è una buona pratica utilizzare un redirect 301 per non lasciare al caso eventuali link che non porteranno a niente, compresi eventuali segnali social di condivisione. Il redirect 301 può risolvere moltissimi problemi di struttura del nostro sito web, ma anche la sitemap può essere di grande aiuto per comunicare ai motori di ricerca le pagine esistenti.

 

Di sicuro, risolvere gli errori 404 è una buona norma da seguire, specialmente se si utilizza un CMS per forum o per blog dove le pagine possono essere continuamente spostate, cancellate o riorganizzate, sopratutto per non perdere inutilmente del traffico. Ritornando al discorso delle eventuali penalizzazioni dovute agli errori 404; la guida ufficiale di google dice sostanzialmente che gli errori 404 non incidono in alcun modo sul posizionamento del nostro sito web, ma è comunque una buona consuetudine risolverli per non perdere inutilmente del traffico che potremmo guadagnare risolvendo questi errori. Naturalmente, se nel nostro google-webmaster troviamo qualche errore 404 che per un qualsiasi motivo non riusciamo a risolvere, non è un problema. Se invece, gli errori 404 sono svariate migliaia, il problema potrebbe essere nella struttura delle url del nostro sito e quindi del nostro CMS.

Con LinkDetox puoi analizzare i backlink sospetti che arrivano nel tuo sito web

Link Detox, per analizzare i backlink sospetti

Tutti sappiamo che la link building è importante per il posizionamento dei siti web e che sono anche fondamentali per costruire una reputazione del sito su Google. Tuttavia, è altrettanto noto che Google non vede di buon occhio i link negativi, i c.d. link tossici, che possono causare anche un peggioramento del posizionamento nella SERP dei motori di ricerca. Infatti Google, è risaputo, ha intrapreso ormai una lotta senza quartiere contro quei siti che hanno dei backlink negativi e sospetti, sempre nell’ottica di ottenere nei migliori risultati della SERP i siti che hanno articoli e link di ottima qualità.

Tuttavia sappiamo bene anche che non tutti i backlink sono ricercati e voluti. Ecco perchè, per non subire delle penalizzazioni da Google anche pesanti, sarebbe bene cercare di eliminare tutti i backlink che non vogliamo perchè sono sospetti o di scarsa qualità. Ci sono degli strumenti appositi che possono aiutare in questa operazione, quindi ripulendo il sito da tutti i backlink che potrebbero essere malvisti da Google.

Si chiama LinkDetox e si tratta di un backlink checker, sviluppato da Cemper, che pemrette l’accesso con 1 dollaro oppure pubblicando un tweet per ottenere, in questo modo, un report gratuito della propria situazione.

 

Dopo di che, dato che il software è a pagamento, per poterlo avere sul proprio PC bisogna pagare un pacchetto mensile il cui costo varia a seconda dei servizi e delle prestazioni richieste.

Ma come funziona LinkDetox?

Si tratta di uno strumento abbastanza semplice. La prima cosa da fare è quella di inserire l’url del quale si voglia ottenere il report, e quindi avviare il processo.

Esso è in grado, alla fine dell’analisi del proprio sito web, di dire quanti backlink ha trovato, il numero delle pagine che hanno dei backlink, di mostrare un grafico che individua il rapporto fra i link utili e quelli che invece sono dannosi o che sono considerati sospetti.

Non solo: LinkDetox individua anche la provenienza, l’indirizzo mail del proprietario del sito, il numero di backlink che possiede, l’ancor text ed il pagerank del sito dal quale viene il backlink sospetto o dannoso.

Inoltre, sempre per quanto riguarda i backlink non graditi, indica un punteggio: cliccando sul punteggio è possibile conoscere di più delle caratteristiche del sito per mezzo di un codice che indica per esempio se il sito non è indicizzato su Google, e via dicendo.

LinkDetox permette anche di scaricare un report compatibile con Google. La cosa migliore da fare, quando si trova un backlink negativo o sospetto, è di contattare il proprietario del sito e chiederli di rimuoverlo.

Esso permette quindi di localizzare esattamente i link sospetti e tossici sul tuo sito. Non solo, perché oltre a localizzarli, questo utile strumento permette anche di dare tutte le informazioni specifiche utili sulla provenienza del link, sul tipo di backlink, sul punteggio di danno che potrebbero portare al proprio sito, sui contatti del proprietario del sito. In questo modo potete sempre stare al sicuro da Google, nella certezza che in ogni momento potete conoscere se il vostro sito è a rischio e rimediare, in modo da evitare le penalizzazioni da parte di Google.

A cura di Max Del Rosso, SEO & Link building Specialist ilmioposizionamento.it

seozoom-semrush-dati-errati

Perchè le visite di SeoZoom e SemRush non coincidono con Analytics?

SemRush e SeoZoom sono due tool a pagamento (versione free con molte limitazioni) che ti permettono di tenere sotto controllo un sito web, monitorando quello che è il suo posizionamento sui motori di ricerca (esclusivamente Google che è il principale) e controllare una serie di situazioni che ne fanno da contorno (vedi backlink, keyword research e altro).

Vediamo dove accedere ai due tool per controllare il nostro sito web e quello dei nostri competitor, in quanto, in fondo, l’obiettivo di questi software è quello di controllare i competitor nelle parole chiave di nostro interesse e migliorare il nostro sito internet in base a ciò che loro fanno o non fanno.

semrush-logo

Logo di SemRush, tool per la verifica di un sito web ed il suo posizionamento su Google

SemRush

seozoom-logo

Logo di SemRush, software italiano per la verifica di un sito web ed il suo posizionamento su Google

SeoZoom

Come funzionano i due software e come lavorano?

I due tool sopra citati, analizzano quasi esclusivamente le parole chiave e tutti i siti web nel database di Google. Ciò significa che intrecciando tutti i dati provenienti dalle keywords, dal loro volume di ricerche mensili, dai loro annunci sponsorizzati (Google AdWords), tutti i dati provenienti dal posizionamento dei vari siti web presenti nelle SERP di queste parole chiave, otteniamo in tempi brevissimi i risultati che riceviamo da SemRush e SeoZoom.

Un altro tool interessante per il controllo del posizionamento sulla SERP di Google è SERPmojo, applicazione gratuita per Android.

Come funziona invece Google Analytics?

Google Analytics è un software della società di Mountain View (Google) che grazie alla possibilità di entrare all’interno del tuo sito web attraverso un loro codice che tu (webmaster) inserisci nel sito internet, è in grado di controllare, analizzare e verificare tutte le visite che arrivano a questo sito web.

Ogni visita può essere catalogata dalla provenienza, al percorso che ha fatto prima di accedere alla tua pagina web, fino al percorso che intraprende all’interno del tuo sito internet.

Tutti questi dati sono veramente fondamentali per darti la possiblità di capire cosa fanno i tuoi utenti/clienti nel tuo sito web, come si comportano e cosa c’è effettivamente da migliorare per ottenere le conversioni che tanto cerchiamo.

Ma allora perchè Google Analytics mi fornisce dati e numeri differenti delle visite che riportano i due tool SemRush e SeoZoom?

Ecco perchè i due tool danno numeri differenti da Analytics

Essendo SemRush e SeoZoom due tool che analizzano dall’esterno il tuo sito web, attraverso il posizionamento nelle varie SERP dove il sito è indicizzato e ben posizonato chiaramente fornisce una stima dei risultati e delle visite.

Facciamo un piccolo esempio con dei dati totalmente inventati, ma questo vi serve per capire bene il loro funzionamento ed il perchè abbiamo risultati differenti:

Il tuo sito web è https://fut18italia.it/, dalle stime di SeoZoom, in base al suo posizionamento nei risultati dei motori di ricerca, il sito ottiene nell’ultimo mese circa 10.000 visite, provenienti nella maggior parte da traffico organico di Google (quindi visite provenienti dai risultati del motore di ricerca di Google).

visite-fut18italia-analytics

Le visite certe di Google Analytics rispetto alle stime di software come SemRush e SeoZoom

Al contrario Google Analytics essendo fisicamente attraverso il suo codice dentro al tuo sito web, fornisce dati certi e reali.

 

Richiedi una consulenza SEO


email-marketing

Campagna di email marketing di successo: ecco le linee guida da seguire

Una campagna efficace di email marketing non è solo buona dal punto di vista tecnico, quindi casomai si parla di ottima conoscenza di strumenti di editing e invio delle mail come cosa principale a sproposito.

Questo articolo qui vuole più che altro parlare di creazione e di impaginazione di contenuti e vuole dividere in 12 consigli, più che appropriati come fare una campagna di marketing tramite posta elettronica che possa interessare davvero chi riceve le mail.

Allora andiamo a vedere punto per punto cosa possa davvero interessare e quanto sia facile seguire questi consigli per poi attuare una strategia di marketing vincente.

I 12 consigli

1. Piattaforma di email marketing: quale scegliere

Una piattaforma di email marketing, come quella molto buona di matico.io, permette ai clienti di creare newsletter efficaci pagando dei professionisti che si occupino della campagna al posto nostro. Potrebbe sembrare una soluzione facile e lo è, perché abbiamo a nostra disposizione le competenze di un team di comunicatori per un prezzo mensile davvero esiguo. Andare su un sito come Matico permette di avere un ottimo lavoro, in poco tempo, e con grosso dispendio di mezzo, umani e informatici.

2. Oggetto della mail

Non dilungatevi con degli oggetti articolati, l’oggetto per essere efficace deve essere breve. Sarebbe molto meglio restare all’incirca nei 50 caratteri. L’oggetto breve permette al cliente di provare ad aprire la mail perché infonde un certo senso di urgenza in chi sta leggendo che apre per capire di cosa si tratti. In senso contrario un titolo lungo annoierebbe. D’altronde negli anni abbiamo imparato che un utente medio regala un paio di secondi a una novità sul web, meglio acchiapparlo subito.

3. Posizionamento del logo

I movimenti oculari che sono al centro di studi molto interessanti degli ultimi anni tracciano delle linee, realistiche, durante l’utilizzo del computer. L’utente quello medio tende a guardare in alto a sinistra quando si trova davanti allo schermo. Proprio per questo sarebbe il caso di piazzare lì il logo dell’azienda in una qualsiasi newsletter, perché è proprio lì che l’occhio andrà a soffermarsi.

4. Massimo 600 pixel

La larghezza del corpo del testo, in linguaggio HTML non dovrebbe mai superare i 600 pixel. Scocciante sarebbe per tutti scrollare la barra orizzontale per arrivare a leggere la fine delle frasi. Una perdita di tempo e un movimento in più che difficilmente un utente normale ha voglia di fare. Quindi restiamo nella larghezza standard, così da velocizzare e rendere fruibile il testo dall’inizio.

5. Call to action in alto

Ogni campagna di email marketing (come nel caso dell’email transazionali)  si avvale di una call to action, cioè di qualche operazione da fare, un clic, una risposta, che permetta di creare questa interazione tra l’utente e la newsletter. In questo caso sarebbe meglio mettere questa che è chiamata la call to action nella parte superiore della mail per far sì che si veda subito e che non ci sia bisogno di scrollare giù, operazione in più in questo caso che sarebbe un’ulteriore perdita di tempo.

6. Solo un paio di font diversi

Non roviniamo la newsletter infiorando lo scritto con più font diversi che rovinerebbero la linearità e confonderebbero l’utente. Quindi non pensate di essere più creativi usando font diversi per lo scritto, creerebbe sono distrazione. Studi hanno confermato che meno di 3 font utilizzati rendono la mail maggiormente fruibile.

7. Sconti e promozioni

L’incentivo è fondamentale per far sì che una newsletter venga aperta. Una promozione o uno sconto, anche minimo, attirano l’utente ad aprire quella mail. Ricordiamoci sempre di aggiungere un incentivo qualsiasi perché questo fa sì che al 100 per cento si apra la mail. D’altronde una newsletter, senza promozione, è come una pubblicità senza prodotto. Quindi aggiungete sempre anche un piccolo sconto per rendere appetibile la mail.

8. Nuovi e vecchi clienti

In una mailing list a cui mandare le mail ricordiamoci sempre di dividere i nuovi utenti dai vecchi. Questo è importante per modificare il contenuto e fidelizzare i vecchi e accattivare i giovani. La differenziazione principale poi dovrebbe avere anche varie differenziazioni secondarie come quelle per sesso, età e provenienza. Possiamo poi anche differenziare ancora per capire se una newsletter è stata aperta o meno, dividendo tra utenti attivi e non attivi. Scoprendo quali di questi utenti non sono attivi si potrebbe pensare a far riattivare un’utenza grazie a una piccola promozione, un piccolo gadget pensato apposta per loro.

9. Mai mail lunghe

Restiamo sempre dell’idea che delle mail troppo lunghe non vengano lette. Dal punto di vista psicologico trovarsi davanti a un testo lungo fa sì che non venga proprio letto. Raccontiamo solo quello che ci serve, non ci dilunghiamo in parole inutili che possano scoraggiare la lettura.

10. Mail ad ogni ricorrenza

Entriamo nella vita dei nostri utenti, mandiamo una mail con qualche promozione per festeggiare il compleanno del nostro utente, ricordiamo di mandare una mail per Natale o per il buon anno, sempre con qualcosa da guadagnare per il cliente. Non mandiamo mail di auguri sterili ma cerchiamo di far parte della vita dell’utente con discrezione e con qualche regalo.

11. Link coerenti

Cerchiamo di mantenerci sempre sobri e focused, cioè se abbiamo una mail che parla di qualcosa di specifico e ha un certo aspetto il link di riferimento deve essere correlato a come sembra la mail. Non è che abbiamo una newsletter a fiorellini e il link all’interno rimanda a un rasoio per uomo. Attenzione a quello che la mail sembra e manteniamo una certa coerenza, senza esagerare, chiaramente.

12. Mail di prova

Prima dell’invio di massa mandate sempre una mail di prova a un ristretto gruppo di persone che possa aiutarvi nel capire se c’è qualche refuso, se i link funzionino, se la promozione scelta possa essere accattivante, se il testo sia scorrevole.

Il feedback iniziale può essere importantissimo per capire se quella sia la strada giusta da seguire, stiamo parlando di una prova che può salvare un’intera campagna. Quindi non dimentichiamoci mai di provare l’effettiva incisività della mail, della promozione e del link prima dell’invio massiccio.