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Come usare UberSuggest per trovare keyword

UberSuggest è un sito web che offre un servizio gratuito utile a chiunque abbia a che fare con il web, più precisamente con chi si occupa di SEO (ottimizzazione del posizionamento sui motori di ricerca), webmaster (coloro che si occupano di realizzazione di siti web) e copywriter (la figura che si occupa di scrivere articoli per il web).

Come usare UberSuggest per trovare keyword

Scopriamo UberSuggest e le sue principali funzioni.

Get more keywords ideas

Use Übersuggest to quickly find new keywords not available in the Google Keyword Planner. Take your keyword research to the next level with tons of keyword ideas for SEO, PPC and your next content marketing campaign.

 

Questo breve testo è preso dalla homepage di UberSuggest e tradotto in italiano significa questo:

Utilizza UberSuggest per trovare nuove parole chiave che non sono disponibili nel Google Keyword Planner. Porta la ricerca delle parole chiave al prossimo livello con tonnellate di idee per la SEO, PPC ed per la tua prossima campagna di Marketing.

Parole chiave a coda lunga

Con “coda lunga” si intendono quelle parole chiave non primario. poniamo l’esempio della parola chiave “realizzazione siti web” una coda lunga potrebbe essere aggiungere alla keyword principale alcune parole correlate come “in wordpress” oppure “economici”.

Grazie a quelle parole, andiamo a coprire una ricerca dell’utente ancora più specifica, in quanto la parola chiave diventerà:

Realizzazione siti web in WordPress oppure Realizzazione siti web economici.

Questo discorso di coda lunga è utile e fondamentale in una strategia SEO sopratutto, in quanto ci permette di scovare nuove nicchie non ancora battute o quanto meno di farci trovare sui motori di ricerca senza andare a competere con i colossi del web che sono posizionati con parole chiave comuni e non specifiche.

La funziona essenziale dunque di questo tool è quella di suggerire decine anzi centinaia di parole chiave affini a quella che tu darai in pasto al software.

Come prima cosa impostiamo il paese nel quale vogliamo fare la ricerca, nel nostro caso l’Italia:

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Ubersuggest come effettuare una ricerca in Google Italia

UberSuggest, troviamo suggerimenti alle parole chiave (keywords)

Il prossimo passo è quello di dare in pasto al programma la parola chiave principale che vogliamo analizzare, UberSuggest ci restituirà una serie di risultati con parole chiave affini e correlate che ci aiuteranno a trovare altre keywords da utilizzare per raggiungere il nostro obiettivo.

Come possiamo vedere dall’immagine che segue, proponendo la seguente parola chiave “realizzazione siti web” il software ci suggerisce inizialmente le parole chiave più utilizzate su Google che contengono la chiave primaria da noi inserita nel tool. In seguito ci suggerisce le keywords correlate che contengono la nostra parola chiave principale con suggerimenti che partono con tutte le lettere dell’alfabeto:

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Le parole chiave che ci suggerisce UberSuggest

UberSuggest il WordCloud

Il WordCloud, pensato da UberSuggest è una composizione delle principali parole collegate alla keyword principale che abbiamo inserito.

Le parole vengono inserite nell’immagine a differenti dimensioni a seconda del volume di ricerca che esse hanno. È molto carino e utile utilizzare questa immagine da inserire nel prorpio articolo del blog o altro.

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WordCloud di UberSuggest, le principali keyword in un’immagine

UberSuggest, la funzione che non conoscevi

Forse ti è sfuggita questa grande funzione di UberSuggest.

Non solo puoi trovare gratuitamente keywords correlate a quella principale in Google, bensì puoi effettuare la stessa ricerca su altre tipologie di motori, ad esempio YouTube (il principale portale di video online), Google Immagini (il principale motore di ricerca di immagini appunto), Shopping (integratore di prodotti in vendita online di Google), Google News (aggregatore di notizie della società di Mountain View).

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Ubersuggest trova keywords in youtube, immagini, shopping e news.

 

Se necessiti di assistenza, o un preventivo per la tua prossima campagna di Web Marketing, non esitare a contattarci per un consulto:

 


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Passaggio sicuro da Http ad Https, cosa ricordarsi

Il passaggio di un sito web da Http ad Http è una questione molto importante alla quale bisogna stare molto attenti.

Passaggio sicuro da Http ad Https, cosa ricordarsi

Https è un fattore di posizionamento sui motori di ricerca secondo Google, perciò il passaggio di un sito web in Http all’aggiunta di un certificato di sicurezza SSL è una procedura delicata.

Il protocollo SSL è un certificato che permette al sito web di passare dati anche sensibili in modo sicuro. Il browser Google Chrome segnala la sicurezza di un sito, quindi la presenza dell’Https attraverso una spunta verde a fianco all’URL. Chiaramente questo certificato è utile quando si trattano dati sicuri come dati personali di identità o dati di pagamento.

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Google Chrome ci mostra che il sito è sicuro

Veniamo a noi, parliamo brevemente dei passaggi da fare una volta passato il sito in Https.

Cosa fare dopo il passaggio ad Https

sito-sicuro-con-httpsCome mettere in sicurezza il tuo sito web. Mettiamo il lucchetto!

Tutti questi passaggi ti consentono di mantenere il posizionamento nella SERP di Google per esempio che hai guadagnato nel corso del tempo. Per ottenere un buon posizionamento nei risultati dei motori di ricerca occorre tempo, possono essere settimane, così mesi, cosi anche un anno a seconda della tipologia di keyword per la quale desideriamo posizionarci e dalla competitività che essa ha. Perciò non pensate che sia un peccatto perdere tutto il lavoro svolto fino ad ora?

10 passaggi fondamentali dopo il passaggio da Http ad Https

  1. Fare i redirect 301 di tutti gli URL in Http alla versione in Https;
  2. Aggiungere la versione in Https alla Google Search Console e all Bing Webmaster Tools. Nella Search Console devono essere aggiunte sia la versione con il www, sia la versione senza. A questo punto deve essere settato il dominio preferito nella scheda Https;
  3. Controllare che tutti i link interni puntino alla versione in Https (per semplificare il lavoro è possibile utilizzare Screaming Frog o software simili);
  4. Controllare che tutti gli eventuali “canonical” siano corretti e puntino alla versione in Https (non vorremmo mica duplicare tutto no?);
  5. Inserire la versione Https nella sitemap XML e segnalarla opportunamente;
  6. Controllare che tutti i link esterni (backlink) che hai sotto controllo puntino alla versione in Https;
  7. Controlla che tutti i link provenienti dai tuoi profili dei Social Network puntino alla versione in Https;
  8. Aggiornare le proprietà del software gratuito Google Analytics alla versione in Https;
  9. Controllare che tutte le librerie che si utilizzano (jquery, google fonts,etc) puntino ad Https. Se le pagine del tuo dominio sono in Https ma poi richiamano le librerie nella versione Http (senza s) vengono comunque segnalate come “non sicure al 100%”;
  10. Controllare i file robots e htaccess e aggiornare tutte le URL.

 

Fatto ciò sarete certi di non incorrere in problematiche varie.

Se avete necessita di un supporto per sistemare la SEO del vostro sito web, contattateci qui sotto:

 

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Posizionamento dei social network: come funziona la SEO sui social

Quando si parla di SEO, ovvero di posizionamento sui motori di ricerca, si parla, al 99,9%, di siti web, portali e blog aziendali. La definizione sembra non avere altre interpretazioni, ma la realtà è ben diversa. Esiste, infatti, anche il posizionamento dei social network, o meglio dei propri profili personali e aziendali sui diversi social media.

Oggi, infatti, fare SEO sui social network dovrebbe rivestire la stessa importanza che farlo sui siti web, perché si pone gli stessi obiettivi, ovvero andare ad intercettare quanto più traffico interessato al fine di aumentare i propri clienti/il proprio fatturato. Di seguito vedremo proprio come funziona il posizionamento dei social network e come sfruttarli a nostro vantaggio.

Perché fare SEO sui Social Network?

Come ormai tutti sappiamo bene, i social network non influiscono in maniera diretta sulla SEO, anche se possono influenzarla in modo indiretto. Oggi, però, non parleremo del legame fra SEO e Social Network ma di come si possano posizionare i diversi profili social all’interno dei loro motori di ricerca interni, e non solo.

Quando infatti elaboriamo delle ricerche su Google non ci compaiono più, come accadeva qualche anno fa, risultati provenienti unicamente da siti web, ma anche immagini, profili dei social network, video caricati su YouTube e addirittura post e articoli pubblicati sui social. Questi compaiono proprio perché sono stati ottimizzati e posizionati per raggiungere i migliori risultati sia sul social network ospitante che sulle SERP di Google.

Ma perché fare SEO all’interno dei social network? Per la stessa ragione per la quale si fa sui siti e blog, ovvero per intercettare quanto più traffico possibile e riuscire a convertirlo. Fra i tanti Social all’interno dei quali è possibile svolgere delle ottimizzazioni per risultare nelle prime posizioni dei motori di ricerca interni, ve ne sono due di piuttosto importanti nelle strategie di Web marketing, ovvero YouTube e Linkedin.

 

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Quanto vale la SEO per un sito web?

Quanto vale la SEO per i siti web?

Secondo una famosa indagine statistica condotta sulla rete qualche anno fa, il 90% degli utenti di internet, quando effettua una ricerca, si limita a consultare soltanto i primissimi risultati di Google, ignorando tutti i siti indicizzati nelle ultime posizioni. Tali risultati mettono in evidenza quanto sia importante riuscire a posizionarsi nella prima pagina dei motori di ricerca, per riuscire ad ottenere visibilità per la propria piattaforma web. Per riuscire a farlo, è fondamentale adottare delle strategie SEO, in grado di migliorare la propria indicizzazione e raggiungere un numero elevato di utenti.

Per questo il lavoro di un consulente SEO diventa fondamentale nella buona riuscita di un progetto web.
In questo articolo, spiegheremo perché la SEO è importante e quali sono i suoi vantaggi per i siti web.

L’importanza della SEO per i siti web

In ambito informatico, l’acronimo SEO (Search Engine Optimization) viene utilizzato per indicare tutte le strategie che possono essere applicate su un sito web, per migliorare la sua indicizzazione sui motori di ricerca e consentirgli di apparire tra i primi risultati. In questo modo, la piattaforma viene visualizzata immediatamente dagli utenti che navigano su Google, incrementando notevolmente il flusso di visite e i guadagni del proprio business online. Il SEO è strettamente legato al funzionamento di Google. Infatti, quest’ultimo cataloga le differenti pagine web in rete seguendo dei criteri precisi, al fine di garantire agli utenti una navigazione sempre soddisfacente e di qualità.

I siti che si adeguano a tali richieste, vengono premiati, ottenendo un rank elevato che gli consente di scalare la vetta dei risultati di ricerca. I siti che non corrispondono ai parametri di qualità di Google, invece, vengono penalizzati, collezionando un punteggio inferiore e un’indicizzazione svantaggiosa. Nella maggior parte dei casi, ciò determina una diminuzione degli accessi giornalieri da parte degli utenti e il fallimento dell’intero progetto web a medio e breve termine. Dunque, per riuscire a ottenere successo su internet è fondamentale conoscerne le regole e ottimizzare la propria piattaforma in ottica SEO.

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SEO e parole chiave: come scegliere e tool utili

SEO e parole chiave: come sceglierle e tool di riferimento

L’attività di posizionamento SEO si compone di tantissimi fattori, che presi insieme contribuiscono al risultato finale. La strategia iniziale è però, come in tanti altri campi, un aspetto essenziale. Una parte di tale strategia riguarda proprio la scelta delle parole chiave più efficaci su cui puntare per posizionare le pagine del proprio sito web.

Si tratta probabilmente dello step più importante. Come è noto infatti, gli utenti nelle loro ricerche si focalizzano principalmente nei primi risultati che gli vengono restituiti da Google e dagli altri motori. Oggi la SEO è diventato un mercato molto più competitivo, scegliere fin dall’inizio delle keywords con un ottimo rapporto tra costi e benefici può fare la differenza.

Ma come scegliere le parole chiave più efficaci? Gli aspetti da considerare sono diversi e non riguardano solo i volumi di ricerca e la competizione per posizionare una determinata parola chiave. Ma andiamo con ordine e concentriamoci intanto sul primissimo passaggio che si compie all’avvio di un progetto web: la scelta del nome del dominio.

Parole chiave e nome del dominio

I motori di ricerca tendono ancora a dare un certo peso alle parole chiave presenti nel nome del dominio. Nei settori più competitivi tale vantaggio tende un po’ a sfumare, mentre negli altri rimane ancora un aspetto importante. Nella scelta delle parole chiave relative al nome del dominio, si possono configurare tre opzioni:

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Quali sono le professioni del Web Marketing

Leggendo gli annunci d’impiego nel settore della comunicazione si sente parlare sempre più spesso del web marketing. Decisamente, in pochi, però, sanno di cosa si tratta, anche per via di una grande ignoranza che ancor oggi persiste nell’ambito digitale.Leggendo gli annunci d’impiego nel settore della comunicazione si sente parlare sempre più spesso del web marketing. Decisamente, in pochi, però, sanno di cosa si tratta, anche per via di una grande ignoranza che ancor oggi persiste nell’ambito digitale.
Non bisogna impaurirsi a sentir parlare del web marketing: del resto è la nuova frontiera del lavoro digitale. Una professione obbligata a evolversi nel corso del tempo e che tra qualche anno sarà considerata molto prestigiosa.

Le professioni del Web Marketing

Le professioni del web marketing sono tantissime e spaziano a 360° nel campo del mercato digitale. Dai Web Editor ai Social Media Marketing, senza dimenticarsi dei Digital PR: chiunque potrebbe scegliere la professione che fa a caso suo e svolgerla al meglio delle proprie possibilità.
Un professionista che ha molte competenze in ambito digitale, quindi che possiede molte esperienze anche nei settori esposti qui in basso, può essere considerato un Growth hacker, termine nato in America che inizia ad essere presente anche qui in Italia. Il Growth hacker ha conoscenze approfondite in 4, 5 o più campi e può letteralmente ribaltare, in positivo, la situazione di un’azienda.
Le sue competenze spaziano a 360° nel settore del marketing, ma chiaramente non sono così profonde come le competenze dei singoli professionisti, in ogni caso una singola persona può veramente fare la differenza in un progetto di business online.

Lista dei lavori in ambito marketing e Business

Vediamo insieme quali sono le professioni del in ambito digitale e marketing, ovviamente non sarà possibile inserirle tutte ma comunque cerchiamo di rappresentare le figure più rivolte all’ambito business.

Cos’è una PBN (Private Blog Network)?

In ambito Web Marketing, più specificatamente nella SEO si sente spesso parlare di PBN.

Cos’è una PBN (Private Blog Network)?

La PBN, acronimo di Private Blog Network, è una serie di siti web e/o blog che stanno sotto il tuo controllo. Generalmente questi siti web sono tutti realizzati dalla stessa persona ed hanno l’obiettivo di creare backlink a favore di altri siti web nostri o dei nostri clienti.

A cosa serve avere una PBN?

Come abbiamo spesso parlato, il backlink è una tecnica fondamentale per chi vuole fare SEO (posizionamento di un sito web sui motori di ricerca).

Esso rappresenta un articolo o una pagina che web, dove al suo interno vi è un link verso il nostro sito web. Immaginiamo ora che noi siamo proprietari di quel sito che a sua volta linka un nostro altro sito web. Bene, possiamo scegliere di spingere quest’ultimo (al fine di migliorarne il posizionamento in ottica SEO), con una anchor text di nostro piacimento (senza esagerare ovviamente).

In questo caso, anche un sito web di nuova realizzazione, riesce a ricevere la giusta spinta per posizionarsi nella SERP di Google.

Cosa è una PBN

Cosa evitare quando abbiamo una PBN – Private Blog Network

Il discorso PBN, è una questione non proprio pulita come potete immaginare. Mensilmente Google combatte queste tipologie di siti web al fine di migliorare i propri servizi.

Di seguito una serie di consigli per cercare di stare il più accorti possibili ed evitare dunque penalizzazioni da parte del colosso di Mountain View.

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Come fare SEO attraverso la qualità dei contenuti

Parlare della qualità dei contenuti non è facile perché, è molto semplice dire cose banali, scontate, fai quello che ti piace con passione e avrai successo

È una delle grandi frasi motivazionali che per me non valgono nulla, rimangono scontate fino a quando però non guardi un video di Steve Jobs che ne parla. Le persone che sono follemente innamorate, non mollano mai e quando tu sei innamorato veramente di quello che fai del tuo progetto, quando questo ti richiederà dei grandi sacrifici non mollerai facilmente.

Come fare SEO attraverso la qualità dei contenuti

Ho portato solo un esempio per rendervi l’idea, tutte le frasi possono essere messe in discussione per veridicità e grado di banalità, quello che però cercherò di fare è analizzare la qualità dei contenuti con dei parametri che poi possono essere analizzati concretamente e per farlo ho preparato questo articolo che si divide in due parti, la prima che è un po’ generica e dedicata ai contenuti e la seconda parte, un po’ più tecnica, dedicata alla qualità secondo Google ovvero come fare a creare delle pagine di qualità per posizionarle bene.

La qualità dei contenuti è la base per fare SEO

Quando si può definire un contenuto di qualità? Quando il contenuto è creato per il pubblico al quale ci riferiamo. Sembra una di quelle frasi dei Baci Perugina, banale e scontata. L’avrete sentita molte volte, ma cosa significa per quanto mi riguarda, ho pensato a 5 punti importanti che ci portano a creare un contenuto di qualità.

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Vendere online o non vendere sul web? Un grande dilemma

Hai un negozio? Scommetto che in questi anni hai avuto un più o meno notevole calo di vendite all’interno del tuo negozio. Non solo, parallelamente è anche calato il numero di clienti che visitano il tuo negozio. Scommetto inoltre che ti sei più volte chiesto, che faccio? Provo a vendere online o meno?

Vendere online o non vendere sul web? Un grande dilemma

Bene, qui non voglio convincerti a prendere il mio prodotto, il mio tipo di e-commerce, bensì voglio cercare di capire con te se vendere online può o meno essere una soluzione valida per migliorare e far decollare il tuo business.

Partiamo dai presupposti negativi, quelli che probabilmente conosci e che hai preso in considerazione se leggi qua, in quanto forse non hai un sito web e-commerce ancora in piedi.

Inizio a vendere sul web? La concorrenza per un e-commerce

Stai pur certo che qualsiasi prodotto tu stia cercando di vendere, esso è già presente online, più o meno simile, di migliore o peggiore qualità, con lo stesso brand o differente.

Quello che devi sapere però che oltre ai grandi colossi come Amazon, IBS, Zalando, i vari brand di vestiti, scarpe etc.. sono partiti da zero online, chiaramente con un nome ed una disponibilità economica forse, che ripaga appieno i risultati che ora ottengono.

Avrai già capito, parliamo di concorrenza. Si, è vero, online c’è tanta più concorrenza che offline nella tua città, ma se sei finito qui si vede che i tuoi affari in città purtroppo, non stanno andando a gonfie vele. Ti assicuro che se lavori bene online puoi ottenere grandi risultati!

Ma, c’è sempre un ma dopo una bella notizia. Quanto costa?

Apri il tuo e-commerce online

Ho deciso, apro un negozio online, ma quanto mi costa?

Bella domanda questo è certo, ma purtroppo non vi è risposta.

Perchè? Beh troppi fattori da analizzare, come la categoria di prodotti che vendo, quindi concorrenza, confronto prezzi, qualità prodotti etc.. Vendo un prodotto di nicchia? Bene in questo caso ho la strada spianata.. No, non è così facile. Un prodotto di nicchia è un prodotto che poche persone cercano, ma tali clienti sono quelli più informati e più assetati di dettagli. Conoscono ciò che cercano e sarà difficile convincerli e far si che si fidino di te.

È anche vero però, che un cliente così, una volta conquistato difficilmente ti abbandona!

Secondo spunto di riflessione quindi è il prezzo della realizzazione. Va beh e quanto tempo ci vorrà per realizzarlo?! Sicuramente pochi giorni o forse un paio di settimane. Allora è tanto dispendioso pagare una persona per due settimane?

No, ma se vuoi risultati, il sito web va curato giornalmente, modificato, migliorato, ottimizzato, fatto conoscere al web, affinare la tecnica di posizionamento del sito web nei motori di ricerca (SEO) e tanto altro. Capisci perchè dico dispendioso?

Non basta la realizzazione, è tutto quello che sta dopo che rende il tuo negozio online attivo, funzionante e pronto per vendere sul web!

Ok, ho capito il prezzo sarà alto o quanto meno più di quanto pensassi.

Sono pronto per partire, voglio il mio e-commerce!

loro-negozio-online-e-commerceRifletti un’ultima volta prima di dire che vuoi partire.

Il punto di partenza della tua riflessione sulla possibile apertura di un negozio online deve essere questa:

Ho la disponibilità economica per farlo? Sopratutto, ho la volontà di investire in un progetto a lungo termine?

Lungo termine perchè ti assicuro che i primi mesi non avrai vendite o forse ne avrai poche, è normale. L’unico modo per iniziare a vendere subito è quello di sponsorizzare i tuoi prodotti tramite Google ADWords o Facebook ADS. Ok e perchè non farlo? certo che va fatto, è fondamentale per partire, ma come dicevo prima, sei pronto ad investire?

Se la risposta è si forse sei realmente pronto ad aprire un e-commerce, il tuo e-commerce!

 

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Semestrale-gratuito-sulla-SEO

Wild Seo Magazine – Semestrale gratuito sulla SEO

Ebbene si, avete letto bene, una rivista cartacea semestrale totalmente gratuita che tratta di SEO e Web Marketing.

Wild Seo Magazine – Semestrale gratuito sulla SEO

Stiamo sognando? No è realtà.

Wild Seo Magazine è una rivista cartacea con cadenza semestrale (ogni 6 mesi) e tratta una serie di articoli che parlano di due argomenti principali: SEO e Web Marketing.

Come ricevere gratuitamente la rivista Wild Seo Magazine?

Ricevere il giornale gratuito è semplicissimo.

È sufficiente recarsi al sito ufficiale di Wild Seo Magazine, fornire i propri dati come nome e cognome, mail etc..

Da qui nel giro di pochi giorni (forse 7/8) riceverete la vostra prima copia gratuita. Non male vero?

Interessati da questo bel progetto abbiamo deciso circa due settimane fa di inserire i nostri dati e richiedere la copia gratuita della rivista. Bene siamo rimasti veramente molto entusiasti del progetto, dei contenuti e delle persone intervenute ad arricchire questo interessante magazine.

Tool, consigli, plug-in, interviste e molto altro. Questo è Wild Seo Magazine.

Nel numero due di questa rivista ci sarà un interessante caso studio:

Oltre 18 mila lead (settore prestiti ) con la sola SEO ?! E’ possibile? Un interessante case study sulla nuova edizione di #WildSeoMagazine in arrivo per tutti in maniera gratuita! Per leggere l’articolo ed ottenere spunti per i propri lavori vi invitiamo a compilare il form di richiesta del semestrale Wild Seo Magazine al fine di ricevere al più presto la vostra copia gratuita.

Wild Seo Magazine – Gratuito, interessante e da avere

Non c’è dubbio, la rivista è ben programmata ed è molto interessante. Se a questo aggiungiamo il prezzo (0 €, ripetiamo, zero euro) allora non è possibile non iscriversi!

Di seguito alcuni argomenti trattati nella seconda copia del semestrale.

I principali contenuti trattati in questo secondo numero della rivista sono:

  • Anchor text – cosa sono e sopratutto come usarli correttamente.
  • Facebook ADS – perchè sempre più aziende fanno pubblicità sul principale Social Network di Mark Zuckerberg?
  • Fred Update – come battere o combattere l’ultimo aggiornamento dell’algoritmo di Google.
  • SEO plug-in WordPress – I plug-in più utilizzati per fare SEO su WordPress.
  • Link earning – tutta la verità sulla loro esistenza ed acquisizione
  • Fisco ed il web – quando i guadagni sul web portano ad aprire la Partita Iva.
  • Lead con la SEO – come anticipato precedentemente un interessante caso studio sull’acquisizione di contatti.

 

Per informazioni sul posizionamento sui motori di ricerca, sulle differenti ramificazioni del Web Marketing non esitare a contattarci:  CONTATTACI

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