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3 strumenti gratis per l'invio di newsletter e di mail massive

3 software gratuiti per l’invio della newsletter

Dopo aver ampiamente parlato di come realizzare al meglio una campagna di email marketing attraverso l’utilizzo della newsletter, andiamo a scoprire quali sono i principali e più utilizzati software gratuiti, per la creazione e l’invio della mail come newsletter.

3 strumenti gratuiti per creare ed inviare newsletter

Questi strumenti gratuiti, ti forniscono la possibilità di inviare mail ad un ampio numero di indirizzi, precedentemente acquisiti attraverso l’iscrizione alla tua newsletter o probabilmente al feed RSS. La newsletter consiste nell’invio di mail targetizzate in base ad interessi mostrati attraverso l’utilizzo del proprio sito web.

Qui è possibile vedere i migliori software per l’invio massivo di emails.

Scopriamo quali sono i tre migliori e sopratutto gratuiti!

1- Tinyletter

Tinyletter, uno strumento gratuito per l'invio massivo di email.

Tinyletter, uno strumento gratuito per l’invio massivo di email.

Tinyletter è un ottimo servizio per l’invio massivo di email, in quanto oltre alla facilità di utilizzo, permette anche una notevole personalizzazione attraverso l’utilizzo di strumenti interni come il reach text editor ed il html editor. L’apertura dell’account è semplice e rapida, il tutto può essere fatto entro un paio di minuti. Attraverso Tinyletter è anche possibile inserire un form di iscrizione all’interno delle email che invierai, in modo da incentivare l’iscrizione al tuo sito web verso gli utenti che ricevono la mail e desiderano farlo.

Tinyletter è uno strumento simile a Tinypng, strumento gratuito per ridurre il peso delle immagini senza perdere qualità, completamente gratuito e facile da utilizzare.

2- Mailchimp

Mailchjimp è lo strumento per l'invio di mail massive più famoso del web

Mailchimp è lo strumento per l’invio di mail massive più famoso del web

Mailchimp è il software più famoso al mondo per l’utilizzo della newsletter e l’invio massivo di email. Esso ha un ampio numero di template già integrati, in modo da poterli utilizzare per inviare mail ai vostri iscritti.

La versione gratuita del programma permette di inviare un massimo di 1.200 email al mese (un po’ limitativo, dipende dall’ampiezza della vostra struttura di newsletter), fino ad un massimo di 2.000 iscritti, dopo di che, occorre acquistare la versione premium, ecco i costi:

Prezzi e specifiche del servizio premium di Mailchimp

Prezzi e specifiche del servizio premium di Mailchimp

Oltre ad essere lo strumento più utilizzato, è anche semplice da utilizzare grazie alla sua possibilità di personalizzazione e la grande flessibilità nel suo utilizzo.

3- Letterpop

Letterpop è un servizio di invio newsletter gratuito e semplice da utilizzare

Letterpop è un servizio di invio newsletter gratuito e semplice da utilizzare

Letterpop oltre ad essere completamente gratuito, ha la particolarità di poter creare un template di email molto particolare ed accattivante. Grazie alla sua semplicità di utilizzo e modi di personalizzare, grazie al fatto che è possibile copiare ed incollare testi, immagini da flickr e quant’altro, risulta essere uno degli strumenti web (utilizzabili direttamente dal browser) più comodi e facili da utilizzare.

Qui è possibile in pochissimo tempo, creare il template, scrivere o copiare il testo della mail, inserire logo ed eventuali immagini e spedire la newsletter, niente più niente meno. Ovviamente non aspettatevi uno strumento professionale come Mailchimp che abbiamo descritto precedentemente!

Conclusioni – Miglior programma per l’invio massivo di email

In conlcusione possiamo affermare che Mailchimp resta il leader nel settore, ma con parecchie limitazioni. Per cui se il tuo interesse è non pagare per usufruire di un servizio come questo puoi scegliere fra Tinyletter e Letterpop.

Il primo più completo e professionale, il secondo invece per neofiti e più semplice da strutturare ed utilizzare.

Buon invio di mail massive a tutti i lettori!

5 consigli per una ottima campagna di email marketing

Consigli utili per una campagna di email marketing

Sentiamo spesso parlare di email marketing, ma non sempre riceviamo una newsletter chiara, concisa e che catturi la nostra attenzione.

Vediamo dunque alcuni punti importanti su cui focalizzare la nostra attenzione, nel momento in decidiamo di affrontare questo investimento, perché importante vederla come investimento e non come spesa, altrimenti partiamo già con il piede sbagliato.

5 consigli fondamentali per una campagna di email marketing

Partiamo brevemente spiegando cos’è l’email marketing e sopratutto a cosa serve.

L’email marketing nel 2018, consiste nel raggiungere un potenziale cliente attraverso un marketing così detto “diretto”, attraverso l’utilizzo dei messaggi di posta elettronici (email).

Ecco una serie di punti importanti da seguire all’interno di una campagna:

  1. identifica l’oggetto e gli obiettivi delle tue email;
  2. crea il tuo template;
  3. stabilisci la tua audience e crea le tue liste;
  4. imposta il monitoraggio dei risultati;
  5. invia la tua email e utilizza i dati per migliorare la tua strategia.

Oggetto ed obiettivo delle email

Il primo passo è forse il più importante, vale a dire definire l’obiettivo della campagna e quindi determinare la frase che sta nell’oggetto della mail. Non essere banale, non scrivere frasi del tipo “solo oggi” oppure “saldi”. Sono frasi comuni, che identificano spesso e volentieri lo SPAM.

Cerca di attrarre l’utente al click ed all’apertura della mail.

Template identificativo

È importante far si che non appena io apra la mail ricevuta, capisca che il mittente sia tu, senza leggere appunto l’indirizzo o il nome di colui che me l’ha inviata.

Quindi colori uguali alla grafica aziendale, logo ben visibile nella testata della mail e magari font personalizzato, sempre che effettivamente l’azienda ne utilizzi uno appositamente creato per il web.

Stabilisci audience e crea delle liste

Importante quasi quanto l’obiettivo della mail, è il destinatario della stessa. Vale a dire, a chi invio cosa? Non posso pensare di inviare la stessa mail ai miei 10.000 follower, bensì devo targetizzare bene ogni email inviata per aumentare il tasso di apertura e conversione (numero di volte che viene aperta la mail e che grazie all’apertura porta ad un acquisto).

Crea delle liste in base agli interessi ed ai comportamenti dei tuoi utenti. Supponiamo tu sia un venditore di scarpe (per fare un esempio facile), non possiamo inviare una mail con un prodotto come una scarpa con tacco da donna al 50%, allo stesso modo, sia a uomini che donne. Bensì dobbiamo scegliere la tipologia dell’utente che la riceverà in base al sesso, all’età ed altre caratteristiche che siamo riusciti a ricavare, formando così un grande database di clienti.

Monitorare i risultati

Spesso questo è un passaggio che non viene considerato, ma in realtà è un punto fondamentale, in quanto permette di controllare l’andamento della campagna e portarne delle migliorie.

Attraverso un’analisi approfondita possiamo spingere là dove abbiamo già discreti risultati e migliorare o anche eventualmente smettere di inviare mail di marketing dove non abbiamo risultati.

Non snobbare questa pratica, in quanto i soldi che stai investendo sono i tuoi e penso che non ti piaccia sperperarli!

Invia la mail e migliora la strategia

Collegandoci al punto precedente, ora che la nostra email è stata inviata è il momento di attendere i risultati, analizzarli e migliorarne destinatari e contenuti. Quindi alcuni parametri importanti da seguire, come abbiamo già accennato sono:

  • Deliverability
  • Tasso di apertura
  • CTR

In parole povere, quante volte sono state aperte le mail? Hanno portato clienti? Se si quanti? Cosa hanno acquistato?

Tutti questi dati serviranno per migliorare la campagna, ottimizzare le spese ed aumentare i profitti. Solo così riuscirai a prenderti delle soddisfazioni!

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Campagna di email marketing di successo: ecco le linee guida da seguire

Traduzione e reinterpretazione italiana di The art of SEO

The art of SEO – Traduzione del libro in lingua italiana

È una notizia strabiliante quella che state ora leggendo. Il famoso libro (qualcuno osa chiamarla anche bibbia), The art of SEO verrà presto tradotto e reinterpretato in lingua italiana.

The art of SEO – Edizione in lingua italiana in arrivo

The art of SEO è il libro più famoso mai scritto (purtroppo solo in lingua inglese e mai tradotto), che tratta l’argomento di posizionamento organico nei risultati dei motori di ricerca.

Il suddetto libro esiste in varie edizioni, la prima più economica uscita nell’anno 2012 e la terza più costosa ed aggiornata, disponibile dall’anno 2015.

The art of SEO edizione 2012 acquistabile a soli 7 euro

The art of SEO edizione 2012 acquistabile a soli 7 euro

 


The art of SEO terza edizione del 2015, acquistala a partire da 27 euro

The art of SEO terza edizione del 2015, acquistala a partire da 27 euro

 


Questa è la descrizione del libro in lingua originale:

Three acknowledged experts in search engine optimization share guidelines and innovative techniques that will help you plan and execute a comprehensive SEO strategy. Complete with an array of effective tactics from basic to advanced, this third edition prepares digital marketers for 2016 with updates on SEO tools and new search engine optimization methods that have reshaped the SEO landscape

Novices will receive a thorough SEO education, while experienced SEO practitioners get an extensive reference to support ongoing engagements.

Tradotta in lingua italiano significa ciò:

Tre grandi esperti in ottimizzazione dei motori di ricerca, condividono linee guida e tecniche innovative che ti aiuteranno ad espandere ed eseguire una strategia SEO. Completano il libro alcune tattiche da quelle base a quelle avanzate. Questa edizione preparata per il marketing digitale del 2016, che comprende tutti gli aggiornamento di tool SEO ed i nuovi metodi di posizionamento.

I novizi in materia riceveranno un’educazione SEO, mentre gli esperti in materia riceveranno esperienza e consigli pratici da utilizzare nel proprio lavoro.

Il libro è scritto da tre diversi autori: Eric Enge, Stephan Spencer, Jessie Stricchiola.

Chi traduce il libro?

La traduzione del libro è stata annunciata circa un paio di giorni fa da due grandi esperti italiani di marketing e SEO: Jacopo Matteuzzi e Flavio Mazzanti.

Entrambi fanno parte del team Studio Samo (nota società di marketing digitale italiana), che, fra le altre cose, organizza uno dei corsi SEO più strutturati in Italia, Da zero a SEO. La reinterpretazione sarà fatta improntando il volume verso il mercato italiano, molto differente rispetto a quello anglosassone o peggio ancora statunitense. Un’arma in più dunque, anche per chi ha letto l’edizione originale.

La notizia è stata data proprio da Jacopo nel gruppo Facebook Da zero a SEO com’è possibile vedere qui di seguito:

Annuncio di Jacopo Matteuzzi della traduzione in lingua italiana del libro The art of SEO

Annuncio di Jacopo Matteuzzi della traduzione in lingua italiana del libro The art of SEO

La traduzione richiederà ovviamente tempo e denaro, a tal proposito i due esperti SEO di Studio Samo hanno aperto le prenotazioni attraverso la piattaforma Flacowski, raggiungibile a questo link:


Questi sono i punti di forza e sopratutto i “plus” che potrai acquisire dalla lettura del libro:

  • Comprendi le molte complessità della SEO
  • Esplora le basi teoriche e il funzionamento interno dei motori di ricerca
  • Comprendi il ruolo dei Social, dei dati dell’utente e dei link
  • Scopri gli strumenti per tener traccia dei risultati e misurare il successo
  • Esamina gli effetti degli algoritmi di Panda e Penguin di Google
  • Prendi in considerazione le opportunità nel SEO mobile, locale e verticale
  • Costruisci un team SEO competente con ruoli definiti
  • Dai un’occhiata al futuro della ricerca e all’industria SEO

Quando sarà disponibile l’edizione italiana?

Il progetto ha previsto come termine ultimo settembre 2018, quindi fra burocrazie varie, pubblicazione e quant’altro, ci aspettiamo di vederlo nelle librerie italiane ed online entro Natale 2018. Un bel regalo insomma per chi ambisce di lavorare in questo settore!

Se nel frattempo avete necessità di una consulenza SEO, non esitate a contattarci attraverso l’apposito form che segue:

I tre migliori strumenti per controllare la velocità di caricamento del tuo sito web

Tre migliori strumenti per testare la velocità di un sito web

Hai spesso sentito parlare di pesantezza di un sito web? Ma come quantificare questa pesantezza? Esistono delle linee guida?

Analizziamo assieme brevemente questo fattore e la sua importanza ed in seguito vi mostriamo i:

3 migliori strumenti gratuiti per controllare la velocità di un sito web

Rispondiamo inizialmente alle varie domande:

Si sente spesso parlare di pesantezza, ma non è affatto quantificabile. In quanto posso avere un sito pesante (oltre 2/3 mb) ma avere un server così performante che l’utente che entra nel mio sito internet nemmeno si accorge della pesantezza. Viceversa posso avere un sito leggerissimo ma essere ospitato in un hosting economico e di scarsa qualità, che l’utente esce dal tuo sito web a causa della lunga attesa nel caricamento.

Quindi cosa fare in questo caso? Come controllare questo fattore? È così importante?

Si è fondamentale per due motivi. Il primo perchè Google, ci dice che è un fattore di ranking, ciò significa che se avete un sito web che fatica a caricare, allora avrete maggiori difficoltà nel posizionare il sito nei risultati organici di un motore di ricerca.

Seconda cosa, immedesimiamoci nell’utente che fa una ricerca su google ed entra nel tuo sito web, passano quattro, no cinque secondi. Cosa fai? Torni indietro e passi al sito internet successivo. Quindi l’utente non visita il tuo sito web, inoltre Google vede un’alta frequenza di rimbalzo (più è alta e più significa che l’utente abbandona velocemente il sito web), quindi analizza negativamente la tua pagina web in ottica SEO.


Passiamo al dunque, ecco i tre strumenti di cui parlavamo:

Google Developers Page Speed Insights

Il primo strumento di cui vi parliamo è di Google. Simula il passaggio del crawler e mostra dati di visualizzazione da desktop e da mobile. Inoltre vi mostra alcuni suggerimenti per migliorare la velocità di caricamento.

Sito web: https://developers.google.com/speed/pagespeed/insights/

WebPageTest

Strumento che permette di controllare la velocità di caricamento oltre ad un’analisi approfondita di tutti i file presenti al caricamento della pagina inserita con i tempi singoli di caricamento.  Permette di scegliere dispositivo di simulazione e/o zona da cui far partire il test.

Sito web: http://www.webpagetest.org/

Pingdom

Strumento che grazie alla possibilità di scegliere quattro diverse zone in cui ospitare il test. Fornisce inoltre dei suggerimenti per migliorarne la velocità dopo aver effettuato il test.

Sito web: https://tools.pingdom.com/

Come bloccare i commenti SPAM su Wordpress con un plugin gratuito

Come bloccare gratuitamente i commenti SPAM su WordPress

Forse tutti conoscete il plugin Akismet, è uno di quelli che troviamo pre-installati nella nostra installazione pulita di WordPress, sia chiaro che parliamo di WordPress.org (l’originale), non WordPress.com.

Akismet è uno strumento gratuito per i siti web e blog personali, a pagamento a partire da 5$ mensili per siti web o blog professionali.

Vediamo come registrarsi e configurarlo.

Come bloccare i commenti spam su WordPress con Akismet

Andiamo al seguente link e effettuiamo il login o la registrazione:

Registrazione gratuita al plugin akismet per bloccare i commenti spam su WordPress

Registrazione gratuita al plugin akismet per bloccare i commenti spam su WordPress

È possibile registrarsi inserendo un vostro indirizzo mail oppure anche effettuando l’accesso con i dati di Google mail.

Ora il passaggio successivo è la scelta del piano, nel nostro caso, essendo un blog personale quello per cui vogliamo registrarci, abbiamo scelto l’opzione gratuita, chiamata Personal.

Prezzo del plugin per WordPress Akismet, per bloccare i commenti SPAM

Prezzo del plugin per WordPress Akismet, per bloccare i commenti SPAM

Selezionata la prima opzione, vi chiederà se desiderate effettuare un pagamento mensile o annuale, scegliere zero come importo da pagare e potremo confermare la registrazione gratuita.

Ora quello che ci serve è un codice chiamato “api” che possiamo prelevare dal nostro account appena creato.

Dove prendere il codice api all'interno del nostro account ad Akismet

Dove prendere il codice api all’interno del nostro account ad Akismet

Ora che abbiamo prelevato il codice dal nostro account occorre inserirlo nel plugin all’interno del backend di WordPress.

Per farlo entriamo nel plugin Akismet appena attivato:

Dove inserire il codice api all'interno del plugin in WordPress

Dove inserire il codice api all’interno del plugin in WordPress

Cliccando sulla voce “Salva le modifiche” abbiamo inserito ed attivato correttamente il plugin.

Se vogliamo la conferma dell’operazione, possiamo tornare nel nostro account sul sito di Akismet, e vedremo sotto la voce “active sites” uno o più siti web (vedi la penultima immagine).

Se qualcosa non dovesse essere chiaro è possibile commentare l’articolo qui sotto e risponderemo prima possibile.

tema-cms-utilizzati

Come sapere il CMS e tema utilizzato su un sito

Quante volte ci e vi è capitato di vedere un sito web molto ben realizzato e pensare “cavolo, vorrei proprio sapere quale CMS ha usato e quale tema sopratutto”.

Bene oggi questo sarà l’argomento dell’articolo!

Scopriamo quale CMS e quale tema è stato utilizzato

Per approfondire l’argomento del CMS, vi consiglio di leggere questo mio articolo dove parlo dei CMS appunto, quali esistono, le loro differenze e sopratutto quale è meglio utilizzare per un progetto o un altro.

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Web-Agency-Fano-CMS-scelta

CMS, cosa sono? Quale devo scegliere per il mio sito web? WordPress, Drupal, Prestashop, magento, Joomla

CMS, cosa sono e quale scegliere

 

Come sapere quale CMS è utilizzato in un sito internet?

Esistono alcuni servizi gratuiti online, dove dando in “pasto” l’URL del sito web che vogliamo analizzare, ci dice in maniera molto rapida se e quale CMS è installato su.

Dico “se” in quanto una marea di siti web, come portali, aggregatori o molti e-commerce sono realizzati con CMS proprietari (CMS creati appositamente da un’agenzia) oppure realizzati a mano in codice (solitamente HTML).

Vediamo i principali servizi che offrono la possibilità di conoscere il CMS utilizzato in un sito web:

WhatCMS

Il primo è questo, sarà sufficiente inserire il dominio del sito web da analizzare per scoprire il CMS utilizzato per la sua realizzazione.

whatcms-scopri-quale-cms-utilizzato

Scopri con questo servizio gratuito quale CMS viene utilizzato in un sito web

Sito web: https://whatcms.org/

OnlineWebTool

Questo tool online, fra le altre funzioni, vi permette di scoprire il CMS utilizzato in un sito internet.

onlinewebtool-scopri-cms-utilizzato

OnlineWebTool permette di verificare quale CMS è usato per la realizzazione di un sito web

Sito web: http://onlinewebtool.com/cmsdetector.php

W3techs

Qui oltre al CMS utilizzato è possibile sapere anche la versione del CMS installato oltre a tante altre utili informazioni sul sito web.

w3techs-conoscere-cms-utilizzato

Con w3techs possiamo sapere la versione del CMS installata oltre ad informazioni su javascript php e altro su un sito web

Sito web: https://w3techs.com/sites

Come sapere quale tema utilizza un sito web?

In questo caso, come per sapere il CMS installato, esiste un tool gratuito online che ti permette di scoprire il tema utilizzato. Chiaro che questa funzione è principalmente utilizzata quando un sito internet è realizzato in WordPress.

WhatWPthemeisthat

Questo servizio è specializzato nel capire quale tema è utilizzato all’interno di un sito internet realizzato in WordPress.

Per conoscere il tema che ci interessa è sufficiente offire al tool (completamente gratuito) il dominio del sito che intendiamo verificare.

what-wordpress-theme-is-that

What WordPress Theme is that? Quale tema WordPress sta utilizzando questo sito web?

Sito web: http://whatwpthemeisthat.com/

email-marketing-facile

Email Marketing facile esiste davvero?

Quando parliamo di Email Marketing, parliamo di tutte quelle attività volte a far principalmente tornare l’utente nel nostro sito web dopo che lo ha già visitato o meglio ancora ha già fatto operazioni sul nostro portale come un acquisto o semplicemente l’iscrizione alla newsletter.

Per approfondire l’argomento generale di Email Marketing ti consiglio di leggere questo articolo:

Cos’è l’Email Marketing


Passata la fase iniziale sull’apprendimento base della tecnica sopra citata, vediamo se è possibile ed eventualmente come fare per attuare una campagna di Email Marketing efficace in maniera facile.

Campagna di Email Marketing facile ed efficace

Nel tuo tempo libero avrai sicuramente letto un sacco di guide e tutorial che cercano di insegnarti come strutturare una campagna vera e propria in grado però di dare dei risultati. Bene secondo il nostro modesto parere, tutte queste guide sono più o meno inutili, in quanto il lavoro di Email Marketing non si inventa da un giorno all’altro leggendo un articolo di un blog.

Attenzione, con questa affermazione non diciamo assolutamente che tutto ciò che è scritto è sbagliato o falso, anzi, tutto quello che viene scritto dai più grandi blogger italiani in tema Web Marketing è assolutamente giusto e di grande aiuto per chi, come noi per esempio, siamo nel mondo del digitale da diverso tempo.

Al contrario per una persona che, come te forse entra oggi in punta di piedi, può essere soltanto complicato e di poca utilità partire con i piedi di piombo.

Per questo motivo uno fra gli articoli di maggior informazione che vi consigliamo di leggere sono questi due:

 

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5 strumenti migliori per una campagna di Email Marketing e di Newsletter efficace – Foto di Antevenio.it

5 strumenti di Email Marketing e Newsletter


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Campagna di email marketing di successo: ecco le linee guida da seguire

12 consigli per una campagna di successo


 

Quindi l’Email Marketing facile esiste?

La risposta è no, non esiste un pulsante che tu premi e tutto viene fatto in maniera automatica, esistono però un sacco di strumenti o aziende in grado di aiutarti nella realizzazione di una campagna efficace.

A tal proposito i consigli che possiamo darvi sono questi:

Trova un’azienda della tua zona che si occupa di Web Marketing e che abbia un ufficio o quanto meno delle persone che si dedicano al lavoro di Email Marketing, valuta la tua possibilità di investimento (spesa) ed inizia una collaborazione attiva. Collaborazione attiva significa un rapporto diretto dove potersi interfacciare con le persone che trattano e lavorano per la tua attività, per il raggiungimento dei tuoi obiettivi e non quei rapporti lavorativi freddi dove si ha il timore anche di fare una telefonata o una mail per sapere l’andamento della propria campagna.

L’alternativa è affidarsi a qualche libero professionista sul web. Il metodo di rapporto è lo stesso di quello precedente con la differenza che qui ci possiamo basare su recensioni reali di chi ha già testato il servizio e fidatevi, di lavoratori competenti ce ne sono a bizzeffe!

Consiglio finale per una campagna facile e funzionale

Se vuoi apprendere di più sull’Email Marketing, anche soltanto nozioni, parole importanti, termini anglosassoni e quant’altro, ti consigliamo di acquistare e scaricare l’App per Smartphone realizzata da FuturaWeb SRL:

Email Marketing facile, App per iOS

L’App esiste attualmente solo per dispositivi iOS (Apple) ed è gratuita, che dire, approfittatene!

gtranslate-traduzione-multilingua

Come funziona Gtranslate, plugin di traduzione

Gtranslate è un plugin per la gestione del tuo sito web in multilingua. Esso sfrutta la traduzione istantanea di Google Tranlsate, ma ciò non significa che ci sia un rapporto diretto fra i due servizi.

Come funziona Gtranslate, plugin di traduzione

Il plugin è funzionante e compatibile con tutti i siti web in HTML ed è disponibile il file di installazione per WordPress e per Joomla. Noi lo abbiamo provato su piattaforma Joomla.

Come anticipato precedentemente il software utilizza e sfrutta le API di Google per la traduzione istantanea con Google Translate, ma quali lingue supporta?

Lingue supportate dal plugin Gtranslate

Ecco l’elenco delle lingue in cui traduce:

afrikaans, albanese, amarico, Arabic, armeno, Azero, basco, bielorusso, bengalese, bosniaco, Bulgarian, catalano, Cebuano,Chichewa, Cinese semplificato), Cinese tradizionale), Corsica, croato, ceco, danese, Dutch, English, esperanto, estone, filippina, Finnish, French,frisone, galiziano, georgiano, German, greco, Gujarati, Creolo haitiano, Hausa, hawaiano, ebraico, hindi, Hmong, ungherese, islandese, Igbo,Indonesian, irlandese, Italian, Japanese, giavanese, kannada, kazako, khmer, Korean, Curdo (Kirmanji), Kirghizistan, lao, latino, lettone, lituano,lussemburghese, macedone, malgascio, Malay, Malayalam, maltese, maori, marathi, mongolo, Myanmar (birmano), nepali, Norwegian, Pashto,persiano, polacco, Portuguese, punjabi, rumeno, Russian, samoan, gaelico scozzese, serbo, Sesotho, shona, Sindhi, singalese, Slovak, sloveno,somalo, Spanish, sudanese, swahili, Swedish, tajik, tamil, telugu, Thai, turco, ucraino, Urdu, uzbeka, vietnamita, gallese, Xhosa, yiddish, Yoruba, zulù

Vediamo ora invece come configurare una forzatura di non traduzione.

Come forzare una non traduzione con Gtranslate

Che significa? Questo che vi spiegheremo ora serve per far si che il plugin non vada a tradurre determinate parole o frasi all’interno di un testo del tuo sito internet.

Supponiamo per esempio che il nome del tuo brand sia citato nel testo ed erroneamente il plugin traduca anche quella parola, in questo modo è possibile forzare la non traduzione di tale testo in modo tale che il nome del brand resti in lingua originale rispetto al resto del testo che viene tradotto.

Attenzione – Questa funzionalità è utilizzabile solo nella versione Premium a partire da 3,99 €.

Partendo dal presupposto che sia installato correttamente il plugin Gtranslate, nel testo dell’articolo su Joomla occorre andare nell’editor HTML, come nell’immagine che segue:

Cliccando lì andremo nell’editor HTML e dovremo configurare il testo in questo modo:

editor-html-su-joomla

Entrare nell’editor di testo di Joomla per forzare la non traduzione tramite Gtranslate

Come scrivere un TESTO DA NON TRADURRE

Il testo da NON tradurre, va messo dentro ad un apposito tag “span”, come nell’esempio che segue:

testo-da-non-tradurre-gtranslate

Come configurare una forzatura di non traduzione del testo in Gtranslate

Come scrivere un TESTO DA TRADURRE

non va toccato, in modo tale che il plugin Gtranslate attraverso la traduzione di Google Translate, tradurrà automaticamente il testo.

Ecco l’esempio di traduzione in editor HTML:

Il risultato una volta tradotto il testo sarà il seguente ad esempio in lingua inglese:

TESTO DA NON TRADURRE – translated text

testo-non-tradotto-da-gtranslate

Esempio di forzatura di non traduzione del testo in lingua russa con Gtranslate

dove-caricare-la-sitemap

Dove caricare la Sitemap del tuo sito web?

Spesso e volentieri si è sentito parlare di Sitemap e noi ne abbiamo ampiamente parlato qui:

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Sitemap: che cos'è e come utilizzarla correttamente

A cosa serve la Sitemap e come crearla gratuitamente

Come creare gratuitamente una Sitemap ed inviarla a Google

Ora che sappiamo bene come una Sitemap vada creata ed in seguito alla sua creazione come va segnalata a Google, vediamo il passaggio che sta in mezzo alle due precedenti operazioni.

Dove caricare la Sitemap del tuo sito web?

La Sitemap, ripetiamo, è quel file che identifica l’alberatura del tuo sito internet, quindi permette ai bot dei motori di ricerca di scovare tutti i contenuti pubblicati sul tuo sito web fino ad oggi.

La Sitemap va effettivamente caricata nell’FTP del tuo sito web, generalmente viene posizionata nella root del tuo sito internet (cartella iniziale dell’installazione del CMS).

Prendiamo l’esempio nostro, che ospitiamo il sito su TopHost e vediamo effettivamente dove abbiamo posizionato il nostro file “Sitemap.xml”.

Primo passo è quello di generare correttamente una Sitemap e noi utilizziamo il servizio gratuito di SeoUtility.com:

generazione-sitemap-con-seoutility

Come generare una sitemap gratuita con SeoUtility

Ora che è stata appositamente creata, il secondo passo è quello di accedere al “File manager” del proprio hosting o più facilmente (se ne avete l’accesso) entrare nell’FTP del vostro sito web in modo tale da caricare rapidamente il file della Sitemap.

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Il file della Sitemap è stato caricato nella root del sito web

Ora che abbiamo correttamente uploadato il file è possibile proseguire nella segnalazione della Sitemap a Google attraverso il tool (ex Webmaster tool) Google Search Console.

Per ulteriori dettagli su come caricare e segnalare il file al motore di ricerca principale nel mondo (Google) prosegui la lettura qui:

Come inviare correttamente la Sitemap a Google

ubersuggest-funzioni

Come usare UberSuggest per trovare keyword

UberSuggest è un sito web che offre un servizio gratuito utile a chiunque abbia a che fare con il web, più precisamente con chi si occupa di SEO (ottimizzazione del posizionamento sui motori di ricerca), webmaster (coloro che si occupano di realizzazione di siti web) e copywriter (la figura che si occupa di scrivere articoli per il web).

Come usare UberSuggest per trovare keyword

Scopriamo UberSuggest e le sue principali funzioni.

Get more keywords ideas

Use Übersuggest to quickly find new keywords not available in the Google Keyword Planner. Take your keyword research to the next level with tons of keyword ideas for SEO, PPC and your next content marketing campaign.

 

Questo breve testo è preso dalla homepage di UberSuggest e tradotto in italiano significa questo:

Utilizza UberSuggest per trovare nuove parole chiave che non sono disponibili nel Google Keyword Planner. Porta la ricerca delle parole chiave al prossimo livello con tonnellate di idee per la SEO, PPC ed per la tua prossima campagna di Marketing.

Parole chiave a coda lunga

Con “coda lunga” si intendono quelle parole chiave non primario. poniamo l’esempio della parola chiave “realizzazione siti web” una coda lunga potrebbe essere aggiungere alla keyword principale alcune parole correlate come “in wordpress” oppure “economici”.

Grazie a quelle parole, andiamo a coprire una ricerca dell’utente ancora più specifica, in quanto la parola chiave diventerà:

Realizzazione siti web in WordPress oppure Realizzazione siti web economici.

Questo discorso di coda lunga è utile e fondamentale in una strategia SEO sopratutto, in quanto ci permette di scovare nuove nicchie non ancora battute o quanto meno di farci trovare sui motori di ricerca senza andare a competere con i colossi del web che sono posizionati con parole chiave comuni e non specifiche.

La funziona essenziale dunque di questo tool è quella di suggerire decine anzi centinaia di parole chiave affini a quella che tu darai in pasto al software.

Come prima cosa impostiamo il paese nel quale vogliamo fare la ricerca, nel nostro caso l’Italia:

ubersuggest-ricerca-in-italia

Ubersuggest come effettuare una ricerca in Google Italia

UberSuggest, troviamo suggerimenti alle parole chiave (keywords)

Il prossimo passo è quello di dare in pasto al programma la parola chiave principale che vogliamo analizzare, UberSuggest ci restituirà una serie di risultati con parole chiave affini e correlate che ci aiuteranno a trovare altre keywords da utilizzare per raggiungere il nostro obiettivo.

Come possiamo vedere dall’immagine che segue, proponendo la seguente parola chiave “realizzazione siti web” il software ci suggerisce inizialmente le parole chiave più utilizzate su Google che contengono la chiave primaria da noi inserita nel tool. In seguito ci suggerisce le keywords correlate che contengono la nostra parola chiave principale con suggerimenti che partono con tutte le lettere dell’alfabeto:

risultati-keywords-ubersuggest

Le parole chiave che ci suggerisce UberSuggest

UberSuggest il WordCloud

Il WordCloud, pensato da UberSuggest è una composizione delle principali parole collegate alla keyword principale che abbiamo inserito.

Le parole vengono inserite nell’immagine a differenti dimensioni a seconda del volume di ricerca che esse hanno. È molto carino e utile utilizzare questa immagine da inserire nel prorpio articolo del blog o altro.

ubersuggest-word-cloud

WordCloud di UberSuggest, le principali keyword in un’immagine

UberSuggest, la funzione che non conoscevi

Forse ti è sfuggita questa grande funzione di UberSuggest.

Non solo puoi trovare gratuitamente keywords correlate a quella principale in Google, bensì puoi effettuare la stessa ricerca su altre tipologie di motori, ad esempio YouTube (il principale portale di video online), Google Immagini (il principale motore di ricerca di immagini appunto), Shopping (integratore di prodotti in vendita online di Google), Google News (aggregatore di notizie della società di Mountain View).

ubersuggest-ricerca-immagini-youtube

Ubersuggest trova keywords in youtube, immagini, shopping e news.

 

Se necessiti di assistenza, o un preventivo per la tua prossima campagna di Web Marketing, non esitare a contattarci per un consulto: