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Google ADS

Come gestire campagne AdWords con successo

Chi lavora nel campo del web marketing sa che quando si lavora al planning per la gestione delle campagne adwords bisogna concentrarsi soprattutto sulla ricerca delle keywords più utilizzate dagli utenti.

Come si esprimono le persone quando cercano informazioni sul web? Come “conversano” con il motore di ricerca? Le parole chiave sono lo strumento fondamentale per rispondere a queste domande. Individuandole potrai capire come le persone ricercano informazioni sul web.

Sono però molti i problemi e le difficoltà in cui potresti imbatterti durante questa fase. Se non dovessi riuscire ad intercettare i flussi di ricerca degli utenti perderesti tempo e denaro, senza veder mai decollare la tua attività!

I problemi principali potrebbero derivare da una scarsa conoscenza del tuo target di riferimento. L’ evoluzione della tecnologia e del digitale offre oggi molti suggerimenti e soluzioni in questo senso, ma c’è bisogno di professionisti che sappiano utilizzare al meglio questi nuovi mezzi.

Ogni target ha dei meccanismi di ricerca specifici. Non è sempre scontato riuscire a coglierli.

Per questo è necessario:

– monitorare i social media ;

– dialogare con i propri clienti (potenziali o meno);

– comprenderne in maniera costante desideri e bisogni.

La scelta delle parole chiave non va intesa come definitiva È necessario che ne misuri con criterio e costanza l’efficacia, correggendo eventualmente il tiro Solo così avrai la possibilità di ottenere click qualificati e nuovi contatti davvero interessanti .

Perché è consigliato affidarsi ad una web agency per una campagna adwords di successo?

Nell’ambito del web marketing ci si chiede spesso se sia meglio fare da soli, affidarsi ad un freelance oppure ad una web agency. Bene, chiunque conosca un minimo il settore sa che questo è un campo in cui è bene non sbagliare, se non si vuole incappare in danni d’immagine.

Per questo motivo ti sconsiglio vivamente di fare da solo o di affidarti ad un freelance: non può garantirti la stessa affidabilità di un’azienda ben strutturata e con comprovata esperienza nel settore, come Nextre Digital.

Esperti nel creare campagne di advertising online mirate e decisive, i professionisti di Nextre Digital gestiranno per te Google Ads, regina delle piattaforme di advertising online. Attraverso una strategia SEM efficace , sapranno dare alla tua attività il valore che merita, per trasformare i tuoi spazi pubblicitari in vere e proprie calamite per il successo!

Ma cerchiamo ora di capire cos’è e come funziona Google AdWords.

Prima di tutto cos’è Google Ads?

Come tutti sappiamo Google offre l’opportunità di promuovere e pubblicizzare servizi o prodotti sulle sue pagine di ricerca. Si può fare questo lavoro attraverso una piattaforma di advertising online che consente alle pubblicità di comparire nella SERP di Google attraverso l’inserimento di determinate keywords.

Gli inserzionisti e le aziende pagano per questi annunci online su Google un tanto al click, generando delle campagne note come pay-per-click (PPC). Come dicevo poco fa, queste campagne devono sfruttare le giuste parole chiave per non rischiare di farti perdere tempo e denaro.

Vediamo subito in che modo!

Come funziona Google Ads?

Google Ads funziona sulla base di specifiche keyword.

Ma come appaiono gli annunci online sulle pagine di ricerca Google? In che modo Google sceglie come e con cosa riempire di volta in volta i propri spazi pubblicitari?

Schematizziamo questo processo nel dettaglio:

  • Gli inserzionisti scelgono una lista di parole chiave sulla base dei termini che i naviganti digitano quando cercano prodotti o servizi simili ai loro. Fanno inoltre offerte specificando quanto sono disposti a pagare affinché gli utenti facciano click sui loro annunci.
  • Google mixa il punteggio di qualità con le offerte per scegliere gli ads da proporre.
  • Una volta che l’utente clicca sull’adv, Google riceve un introito.

Google AdWords è basato su un sistema simile ad un’asta. È un meccanismo semplice ma complessissimo da azionare: ogni volta che gli utenti fanno una ricerca relativa ad una specifica parola chiave, Google guadagna qualcosa.

Cosa comporta un punteggio alto? Quali sono i benefit?

Se il tuo quality score è alto, aumentano le possibilità che i tuoi annunci compaiano inposizioni alte nella SERP di Google. Vi sono inoltre dei vantaggi aggiuntivi derivanti dall’avere un punteggio alto:

  • Costi più bassi: Google ricompensa i punteggi alti con costi più bassi per single click.
  • Una maggior esposizione: i tuoi annunci pubblicitari compariranno più spesso nella SERP di Google.

Come ottenere una campagna Google Ads di successo?

Ed ecco gli ingredienti che possono rendere la tua campagna Google Ads di successo:

1. Tieni traccia delle richieste dei clienti. Cerca di capire cosa i tuoi clienti cercano per targettizzare al meglio il tuo pubblico e offrirgli soluzioni “su misura”.

2. Crea prodotti o servizi che siano richiesti. Come si dice: a mali estremi, estremi rimedi! Se il tuo business non funziona cerca di capire se il problema riguarda il prodotto o il servizio stesso. Nel caso rivedi la tua offerta.

3. Muoviti sempre in base al tuo obiettivo! Chiediti quali sono le finalità della tua campagna, che tipo di clienti vuoi raggiungere, quali sono le keyword primarie per il tipo di business che hai in mente e quali azioni compirai per raggiungere i propositi prestabiliti. Studia una strategia SEM davvero efficace!

4. Scrivi per il tuo target. Adotta il giusto tono e linguaggio per la tua audience. Ottimizza la tua call to action per quest’ultima!

5. Scegli con grande attenzione le tue keyword. Paga meno per keywords più generali e un po’ di più per long-tail keyword, concentrando al massimo la tua attenzione su keyword specifiche, precise.

6. Crea un annuncio di vendita efficace. Crea una USP (Unique Selling Proposition) forte e che sappia generare traffico verso il tuo sito, o in alternativa far atterrare molte persone sulla tua landing page. Chi compra vuole sapere perché deve scegliere te; aumenta le conversioni con una UPS robusta! Lascia che i tuoi annunci online su Google parlino per te.

7. Ottimizza la tua campagna Google Ads. Migliora costantemente le tue offerte PPC e perfeziona la tua landing page per ottenere i risultati ottimali. Le piattaforme di advertising online servono proprio a questo!

8. Sii consapevole di come si comportano i tuoi competitor. In questo modo potrai decidere la direzione da prendere.

Ecco cosa fare:

  • Usare le keywords già ottimizzate dai tuoi competitor
  • Creare CTA che generino risultati ottimali!
  • Esaminare minuziosamente il look & feel della pagina.

Il dado è tratto?

Le campagne Google Ads possono rendere il tuo business decisamente più redditizio , ma se vuoi che siano davvero di successo devi incentrarle su keyword il più possibile chiare ed efficaci.

Per questo motivo ti invito ancora una volta a considerare l’idea di affidarti ad un team di esperti che sappia valorizzare il tuo lavoro in maniera decisiva!

Come scegliere il miglior web hosting

Consigli per la scelta del miglior web hosting

Il web hosting non è altro che la “casa” che vogliamo dare al nostro sito web. In pratica è una sorta di affitto, di uno spazio all’interno di internet che ospiterà tutti i dati del sito internet.

Solitamente esistono tre tipologie diverse di hosting, che variano a seconda della qualità di servizi offerti ed ovviamente dal prezzo. Ecco le principali differenze:

  • Hosting condiviso

L’opzione più comune ed anche più economica disponibile sul mercato degli web hosting. E’ una soluzione condivisa con altri utenti che risiedono sullo stesso server. Per il vostro primo progetto sul web va benissimo partire da qua. Se cercate hosting web economici vi consigliamo di leggere la recensione su TopHost.

  • Server virtuale

Esistono varie tipologie di server virtuali, ma non serve approfondire ora l’argomento. Si tratta di un server non fisicamente solo tuo ma sempre condiviso, però il grande vantaggio rispetto l’hosting condiviso è che puoi gestirlo come se fosse un server tuo e basta, non sarai dunque intaccato da eventuali attacchi dall’esterno da siti di terze parti né dal consumo della memoria da parte di altri utenti all’interno del server stesso..

  • Server dedicato

Quando il tuo sito raggiunge numeri importanti in termini di traffico, questa è senza dubbi la scelta migliore.

Un server dove ci sei soltanto tu con il tuo sito internet, la scelta ideale per chi ha un business già avviato e specialmente con tanto traffico sul proprio sito web.

Veniamo ora al fulcro dell’articolo, alcuni consigli sulla scelta del web hosting.

Come scegliere il miglior web hosting

Tutti i consigli che seguono faranno riferimento all’hosting condiviso, per il semplice motivo che, se stai leggendo questo articolo, non sei molto ferrato in materia, per cui la soluzione migliore è iniziare da qui.

Se oltre a leggere questi consigli cerchi una guida che ti indichi quale sia il web hosting migliore, in questo caso ti consiglio di leggerti la classifica di WebsitePlanet.

Banda e spazio web

Due fattori molto importanti per il tuo sito web, sono senz’altro la banda messa a disposizione e lo spazio fisico.

La banda è un parametro che è fondamentale da tenere in considerazione quando si hanno molte visite al proprio sito internet. Se iniziate a raggiungere le 2.000 o più visite giornaliere significa che avete fatto un buon lavoro, ma forse dovreste pensare di acquistare un web hosting dedicato.

Per quanto riguarda lo spazio fisico, dovete pensare l’hosting come ad una valigia con una capienza massima. Se sapete che il vostro è un sito pieno di fotografie per esempio, magari fate tutti il fotografo, in tal caso per poter esporre fotografie in alta qualità, sarà necessario tanto spazio su disco.

Come per ogni acquisto, anche sul web tutto varia in base alla reale esigenza sull’utilizzo che ne farete.

Scalabilità e semplicità di gestione

Pensiamo di partire oggi con un sito su hosting condiviso. Nel corso degli anni il nostro sito web cresce, aumenta le visite e diventiamo noti sul web.

Qui è necessario essere appoggiati su hosting che offre la scalabilità, quindi che ci permetta di fare un upgrade passando ad un server virtuale o addirittura ad uno dedicato.

La semplicità della gestione è data da un pannello di background, dove poter gestire alcuni parametri tecnici del sito internet. Chiaramente è un pannello accessibile al proprietario del sito, ma che se non se ne intende è meglio non toccare.

Ecco l’aspetto di un pannello di controllo semplificato, talvolta chiamato cPanel:

Pannello di controllo di un web hosting
Pannello di controllo di un web hosting

Supporto tecnico

La cosa che più mi preme, vista l’esperienza che ho nel settore e dopo aver testato vari siti di hosting, è preoccuparsi del supporto tecnico.

Può sempre capitare di avere problemi e grazie all’utilizzo dei ticket per segnalare una problematica, è necessario ricevere risposta quanto prima possibile.

A tal proposito informatevi bene sull’hosting selezionato che tipo di assistenza offre e sopratutto i tempi di risposta. Mi sono a volte ritrovato con un sito di web hosting, nel mio caso specifico l’hosting si chiama IltuoHosting.it, in cui l’assistenza, nonostante fosse segnalata come h24 e 7/7, rispondeva dopo almeno 24h. Immaginatevi avere un sito web che fa traffico per 4/5.000 utenti giornalieri, essere offline per un motivo sconosciuto ed ecco che si ha necessità di un’assistenza pronta e rapida!

SEO locale: come migliorare il posizionamento su Google nella tua città

SEO: come migliorare il posizionamento organico locale

Quando parliamo di SEO, tendiamo a generalizzare sul posizionamento organico (non a pagamento) nei risultati dei motori di ricerca.

Il posizionamento local (locale) non è altro che un semplice piazzamento nei risultati dei motori di ricerca (principalmente Google) effettuato in determinate condizioni, come posizione (da segnale GPS o Wi-Fi) o con chiave specifica.

Posizionamento organico local su Google

Si parla di posizionamento local quando appunto viene fatta una ricerca locale, magari per trovare un determinato negozio, un’azienda o una semplice informazione.

Gli esempi più chiari sono quando c’è il nome della città nella keyword usata per effettuare la ricerca.

Un esempio? Ecco qua, la chiave di ricerca è agenzia Web a Fano:

Ricerca keyword locale
Ricerca keyword locale

Il secondo caso invece, riguarda l’utilizzo di una chiave generica, che in questo caso potrebbe essere solo “agenzia web”, ma che Google, grazie all’utilizzo del GPS del dispositivo con cui viene effettuata la ricerca o grazie alle informazioni percepite dalla connessione Wi-Fi o mobile dalla quale siamo connessi, riesce a sapere il luogo da cui parte la richiesta.

Da qui nasce la ricerca locale, per cui vedremo fra i primi risultati, qualora non sia una chiave di ricerca informativa, siti web principalmente local.

Una ricerca informativa, non vuole informazioni sulle attività o su eventi della zona, bensì vuole una risposta semplice alla domanda che poniamo. Ad esempio, un caso di ricerca informativa è: “dove si gioca la finale di UEFA Champions League?”

In questo caso, non vi saranno risultati locali su chi farà vedere nel proprio locale la partita, ma soltanto risposte informazionali su quale sarà lo stadio e la città che ospiteranno tale match.

Se sei alla ricerca di un consulente SEO per la tua attività, contattami subito per una chiamata informativa. CHIAMAMI AL 331.9240000

Come migliorare il posizionamento organico local?

Cosa si intende invece per posizionamento organico locale?

Il posizionamento SEO locale si intende come posizionamento nei primi risultati dei motori di ricerca per una chiave locale, quindi localizzata in una determinata città o zona geografica.

Come viene definita una chiave di ricerca locale?

Come è possibile migliorare dunque la posizione del proprio sito web nei risultati di una determinata chiave di ricerca locale su Google?

Partiamo dal presupposto che, il nostro sito web, se condito delle giuste informazioni sui contatti, sulla località della nostra attività, sarà automaticamente posizionato per le apposite chiavi di ricerca locali, quindi fatte in una determinata posizione geografica e/o con il nome della città nella keyword.

Quindi, cosa posso fare per migliorarne il posizionamento?

Le prime cose da fare, oltre ad inserire tutte le informazioni sopra citate, è essere il più chiari possibile, cercando di approfondire i nostri servizi, chi siamo e perché scegliere la nostra attività.

Un blog è utile al fine di migliorare il posizionamento?

Certamente, la realizzazione di un blog tematico, dove si parla non solo della nostra attività, di quanto sia fantastica e dei servizi che offriamo, bensì anche fornire consigli utili e gratuiti per i nostri utenti (che un giorno potranno diventare client) è sicuramente un ottimo metodo.

Questo passaggio, ci permette di far transitare più persone sul nostro sito web. Qui arriva il bello, un utente che entra nel sito, deve poter capire chi siamo, perché siamo autorevoli nel nostro settore, magari leggendo l’articolo appena scritto e sopratutto deve avere il modo, qualora interessato, di poterci contattare facilmente.

A tal proposito il sito deve essere USER-Friendly (amico dell’utente) quindi facilmente accessibile e sopratutto facilmente navigabile e SEO-Friendly, quindi deve essere adatto a Google, che recepisce le informazioni che noi inseriamo sul nostro sito internet in merito alla nostra attività.

Sia chiaro che non vuol dire che facendo 3 articoli sul blog del sito della tua attività balziamo in prima posizione per le chiavi di ricerca di nostro interesse, no assolutamente no! Significa aiutare l’utente a trovare il nostro sito, significa far capire al motore di ricerca che siamo competenti in questo settore e permette al potenziale cliente di trovarci con più facilità.

È vero che basta inserire tante volte la key nel testo?

No ragazzi, non è assolutamente vero. Inserire tante volte la parola chiave con cui vogliamo posizionarci e scriverla in vari modi, a volte anche inserita forzatamente nel testo sul nostro sito web non funziona più. Fino a qualche anno fa, quando Google non aveva particolarmente affinato il proprio algoritmo dava una grossa mano, ma oggi è veramente inutile.

Ovviamente le keywords principali devono essere presenti nel testo, nei vari title (titoli) così come nelle informazioni (tag e altro) contenenti nelle immagini, ma il testo deve essere scorrevole, utilizzate sinonimi, ponete questiti ai quali rispondete usando parole chiave affini.

Differenziate il testo, spiegate cosa fate, cosa offrite e perché affidarsi a voi e non ad altri.

Se sei alla ricerca di un consulente SEO per la tua attività, contattami subito per una chiamata informativa. CHIAMAMI AL 331.9240000

Esempio di testo non corretto per un posizionamento locale

Questo deve essere un normale testo pubblicato. L’articolo che state leggendo, oltre che essere puramente informativo, vuole anche posizionarsi con le chiavi di ricerca apposite, quindi per invogliare l’utente che cerca informazioni sul posizionamento locale, come farlo e che magari gli venga voglia di contattare me, Lucio Alessandri, titolare di questa agenzia Web situata a Fano in provincia di Pesaro e Urbino.

Un testo non corretto o effettivamente sbagliato, potrebbe essere questo, che spesso e volentieri vedo nei siti di attività simili alle mie:

Siamo un’agenzia Web che si occupa di SEO a Fano, Ancona, Pesaro e provincia.

Siamo esperti SEO, quindi aiutiamo le aziende a posizionare sui risultati dei motori di ricerca il tuo sito web. Con il nostro servizio SEO potrai posizionare il tuo sito internet con chiavi di ricerca locali, quindi Local SEO.

Il marketing per un’azienda di Fano e dintorni è molto importante, al fine di catturare più clienti, cercare di convertire e trasformare gli investimenti in profitti per la tua azienda.

Affidati alla nostra Web Agency di Fano per migliorare la tua comunicazione ed il tuo posizionamento organico (SEO) all’interno dei risultati dei motori di ricerca (Google).”


Analisi del testo precedente.

Come potete vedere, il testo non è affatto scorrevole, è una semplice ripetizione di 3 o 4 concetti, certo importanti, ma non è questo il modo giusto per esporli.

Google sta diventando ogni giorno, ogni settimana, ogni mese ed ogni anno più “umano”, più intelligente, ciò significa che bisogna approcciarsi a lui così come si fa generalmente con una persona umana.

La ripetizione continua della città, non aiuta il posizionamento locale. La ripetizione dei servizi come Web Agency o semplicemente come “servizi SEO”, non aiuta il posizionamento del vostro sito internet con quella keyword di ricerca.

Parole chiave alla fine del testo

Un’altra cosa orrenda che si trova spesso in giro, è un semplice elenco puntato o una lista di parole chiave scritte di seguito in questo modo:

web agency fano, agenzia web fano, web agency pesaro, agenzia web pesaro, SEO a fano, SEO a pesaro, agenzia SEO a fano, agenzia SEO fano, agenzia SEO a pesaro, agenzia SEO pesaro, servizi SEO local, posizionamento Google fano, posizionamento Google pesaro.


Questo non è altro che un elenco inutile, a tratti anche fastidioso e/o punibile da Google. Quindi se vi state domandando se questo elenco potesse essere utile, la risposta è sicuramente NO!

È utile invece mettere parole in grassetto?

Si, mettere le parole in grassetto è molto utile, principalmente agli occhi dell’utente. Immaginiamoci un lungo testo da leggere, considerando che solitamente l’utente medio non tende a leggere tutto il testo, ma solo il titolo, alcune parole e guarda le immagini. Ecco, mettere in evidenza grazie al grassetto alcune frasi più importanti è molto utile, perché attira l’occhio dell’utente al fine di leggere quelle determinate frasi.

Anche qua ovviamente, non serve evidenziare solo le parole chiave, bensì vanno evidenziate le cose più interessanti per l’utente che lo possano condurre ad una lettura più breve o a percepire le cose più importanti all’interno dell’articolo in questione.

Email marketing: funziona ancora nel 2019?

Email marketing professionale: funziona ancora?

L’email marketing è un tipo di strategia di marketing inteso “diretto”.

Arriva direttamente al cliente o potenzialmente tale, grazie ad una mail. Generalmente è l’utente stesso che ha lasciato i dati del suo indirizzo email per essere contattato dalla nostra attività, si presume dunque possa essere interessato ai nostri servizi o prodotti.

Se vuoi approfondire l’email marketing leggi qua:

Cosa è l’email marketing

Ma l’email marketing funziona ancora oggi nel 2019?

Vediamo alcuni motivi per cui funziona e funzionerà sempre più!

  • Nel 2017 sono stati inviati e ricevuti in media 225,3 miliardi di email al giorno. Si prevede che questa cifra continui a crescere il 5% l’anno.
  • L’89% degli operatori di marketing utilizza l’email come canale principale per generare lead.
  • Si prevede che la spesa per il marketing via email negli Stati Uniti aumenti da 2,67 miliardi di dollari nel 2016 a oltre 3 miliardi di dollari nel 2019. Per ogni euro speso per l’email marketing, puoi aspettarti un rendimento medio di 38€.
  • In media, il 66% degli utenti effettua un acquisto dopo aver ricevuto un’email, contro il 20% per Facebook e il 6% per Twitter. L’email è 40 volte più efficace nell’acquisire nuovi clienti rispetto a Facebook o Twitter.
  • L’86% dei professionisti dà priorità alla connessione email, mentre il 52% ha dichiarato che l’email è il loro principale strumento di comunicazione. L’80% dei professionisti del commercio al dettaglio indica che l’email marketing è il principale fattore di fidelizzazione dei clienti.

Fonte dei dati: advmedialab.com

L’email marketing, quindi, è ancora oggi, nel 2019 un metodo molto efficace per far crescere la tua attività. Infatti, può generare lead di qualità, aumentare i profitti e aumentare la consapevolezza del marchio. Non solo vendite quindi, anche rafforzamento del brand!

Tuttavia, per ottenere il massimo dall’email marketing, è necessario seguire le tendenze recenti (molto legate al mondo dell’insight-driven), applicare le migliori pratiche e aggiungere creatività al processo.

Non è assolutamente facile trattare l’email marketing, sapete e sappiamo bene quanta spam riceviamo ogni giorno e specialmente quanto sia difficile inviare un email “markettara” e convincere l’utente non solo ad aprire la mail, bensì anche a leggerla ed eventualmente a cliccare sui nostri contenuti proposti.

Quindi serve costanza, fantasia, originalità e sopratutto un servizio o prodotto efficace!

Se cercate una piattaforma professionale di email marketing vi consigliamo Mdirector.

Leggi anche l’articolo:

Alcuni consigli per una campagna efficace di email marketing

Se vuoi aggiungere questa strategia alla tua campagna di inbound marketing, ti consigliamo di continuare a leggere e scoprire che cos’è un workflow nell’email marketing.

Cos’è un workflow di marketing?

Nel marketing e in particolar modo nella lead generation, un workflow è un processo che viene attivato automaticamente dopo che un certo contatto del database lo ha scatenato compiendo una precisa azione online.

Poniamo l’esempio che un visitatore compila sul tuo sito web un form per l’iscrizione alla newsletter.

Ora puoi creare un workflow che invia automaticamente un email al giorno al tuo cliente con un contenuto da scaricare, che varia e si sussegue nel corso dei giorni.

Alla fine del processo, esempio dopo una settimana, può mettersi in contatto con la tua azienda.

Questo è il classico esempio di tutte quelle persone che vendono corsi sul web. Sponsorizzano generalmente attraverso Facebook o social simili, propongono di lasciare un email per ricevere primi video-corsi gratuiti, in seguito riceverai via email, uno al giorno, le lezioni.

Al termine dei video gratis, potrai contattarli e acquistare il corso completo.

Come Creare un workflow

La cosa più importante da valutare è il software per creare il tuo workflow. Ti consiglio di sceglierne uno completo per il marketing automation, in quanto per facilitare il processo di realizzazione della campagna, è necessaria o molto utile, l’assistenza diretta di chi ti offre il servizio completo.

Non stiamo a spiegarti nel dettaglio come realizzare una campagna di marketing automation, bensì ti invitiamo a seguire la guida di alcuni esperti:

Come creare un workflow di marketing automation.

Database per un sito web Wordpress

Database di un sito in WordPress, cos’è e come crearne uno

Sapevi che man mano che passa il tempo il tuo database potrebbe essere davvero sporco? Revisioni, spam e commenti non approvati, transient… è un gran disordine, cosa aspetti a fare pulizia per migliorarne le prestazioni?

Lo strumento che ti consiglio in questo post è WP Optimize, un semplice plugin WordPress gratuito, ma andiamo avanti partendo dall’inizio.

Cos’è un database di un sito in WordPress

Il database è un contenitore di dati. Il database di WordPress ospita i contenuti testuali del tuo sito, le categorie, i tag oltre a buona parte delle opzioni di configurazione e tanti altri riferimenti.

Per farla semplice tutti i dati relativi al tuo sito internet, dagli articoli, alle modifiche, ai plugin installati e quant’altro sono ospitati nel database e vengono richiamati all’occorrenza dal sistema di WordPress.

Perché è importante tenere pulito il database di WordPress?

Oltre a ospitare i dati che ti ho descritto poco fa, WordPress usa il database per tenere da parte anche altri dati che possiamo considerare temporanei che a lungo termine risultano inutili ed inutilizzati, nello specifico:

  • le revisioni dei post: ogni volta che modifichi un post o una pagina il sistema memorizza una revisione, e soprattutto per i post di notevole lunghezza, dove si fanno molte correzioni, il numero di revisioni può diventare davvero alto
  • le bozze automatiche: sono create dal sistema ogni tot minuti per evitare di perdere accidentalmente il lavoro svolto
  • i commenti spam e i commenti non approvati: soprattutto in caso di blog molto visitato e molto partecipato dagli utenti, potresti ritrovarti molto spam o commenti inapprovabili, fastidiosi da eliminare uno ad uno
  • i transient: WordPress o alcuni suoi plugin a volte utilizzano il database per memorizzare temporaneamente dei dati transitori, detti transient, e può capitare che questi non vengano eliminati dopo il loro utilizzo

Tutti questi dati sono all’interno del nostro database ma risulano innocui, nel senso che non inficiano il funzionamento del tuo sito, ma appesantiscono esclusivamente il database, rallentando quindi il reperimento delle informazioni e di conseguenza la velocità generale di caricamento del tuo sito web.

La soluzione ideale è quindi tenere il database pulito, eliminando periodicamente questi inutili file per far aumentare le performance: questo farà bene ai tuoi utenti, felici di attese più brevi, e alla tua SEO.

Se si hanno competenze tecniche si possono eliminare questi dati scrivendo delle righe di codice, ma ti assicuro che anche per un programmatore questo operazione è scomoda, per cui la soluzione meno dolorosa e più rapida è quella di affidarsi ad un plugin gratuito per il CMS WordPress in nostro utilizzo, WP Optimize.

Come usare WP Optimize

WP Optimize è un plugin gratuito presente sulla repository dei plugin di WordPress.org: si installa dal backend di WordPress come qualsiasi altro plugin.

Il Database all’interno di WordPress e la sua creazione

Come saprai, con WordPress si realizzano siti web dinamici, i quali per funzionare hanno bisogno di un database in cui immagazzinare le informazioni, come specificato precedentemente.

Un database è una banca dati strutturata in tabelle.

Questa banca dati si riempirà di informazioni di vario genere, comprese le impostazioni e i contenuti del tuo sito web.

Perdere il database di un sito dinamico significa perdere tutto, dunque fa attenzione a non danneggiarlo se non hai le giuste competenze nel maneggairlo!

Se usi XAMPP dovrai creare un database, se invece hai un hosting e vuoi installare WordPress online sicuramente ne hai già uno(in caso contrario richiedine uno al tuo hosting), e dovrai solo tenere a portata di mano i dati per la connessione a mySQL, dunque salta direttamente alla sezione “Download di WordPress” oppure clicca qui

Creare un database con XAMPP

Per creare un database ci serviremo di PHPMYADMIN, un software di cui XAMPP è munito, e che è ormai diventato uno standard del web; è molto probabile che tu lo abbia già utilizzato e che lo utilizzerai in futuro.

Il suo utilizzo è veramente semplicissimo e per farlo è sufficiente recarsi sul sito ufficiale di XAMPP e scaricare il software freeware.

Hosting-Tophost-economico-e-piu-affidabile-italia

Tophost, l’hosting italiano economico ed affidabile [Test 2019]

Nonostante alcune recensioni non troppo positive abbiamo deciso di provare questo hosting economico italiano, TopHost

Hosting italiano a 5,99 per un anno. Vero?.

Questo articolo è stato aggiornato a marzo 2019.

Sono cliente TopHost da ormai 2 anni circa, ho quasi 20 siti web “hostati” su questa piattaforma e sono molto soddisfatto, considerando il rapporto qualità/prezzo imbattibile!

Hosting affidabile più economico d’Italia | TopHost

L’acquisto del dominio e dello spazio web è semplice e rapido così come la registrazione al sito.

Dominio e spazio web a partire da 5,99 euro all’anno. Prezzo pazzesco se consideriamo che il prezzo non varierà nel tempo ed il dominio è incluso nel prezzo.

Puoi acquistare qui:

Scopri le offerte di TopHost

Le migliori offerte di TopHost

AVVISO IMPORTANTE – COUPON ESTATE

Con il periodo estivo, TopHost attraverso i suoi canali social, ha messo a disposizione un coupon (codice sconto) che vi permette di avere un prezzo ancora migliore di quello base, per la versione TopWeb Plus.

Il codice da inserire nel vostro carrello è il seguente:

MD7TBB5B282T8

Come inserire il coupon sconto?

Semplice, quando avete il vostro prodotto (dopo aver scelto la versione ed il dominio da registrare) nel carrello, occorre inserire i dati di registrazione del dominio e fatturazione. Ora, occorre cliccare per 3 volte consecutive sopra il prezzo all’interno del carrello, per intenderci come vedete qui nell’immagine:

Dove inserire il codice sconto (coupon) di TopHost

Dove inserire il codice sconto (coupon) di TopHost

Si aprirà dunque un pop-up (piccola finestrella) dove incollare il codice sconto.

Avrete un risparmio netto di 8€!

Perchè scegliere TopHost?

Le risposte possono essere varie, ma poi sembra uno di quegli articoli “marchetta” nati solo per pubblicizzare un servizio, ma così non è affatto!

Ecco i PRO che ho riscontrato dopo due anni di utilizzo dell’hosting:

  • Prezzo – il più basso del mercato senza ombra di dubbio
  • Assistenza – nonostante non siano particolarmente vogliosi di scrivere (le risposte sono spesso striminzite), la risposta arriva generalmente entro 4/8 ore lavorative, considerando che dietro i ticket di assistenza vi è soltanto una persona a rispondere, direi che è ottima come tempestività (forse per questo risponde in maniera sbrigativa!).
  • Semplicità nell’utilizzo – il pannello di controllo offre le cose che vi possono servire, né più né meno. Se non sapete fare qualcosa, è sufficiente leggere le FAQ e probabilmente troverete risposta.

I contro che ho riscontrato nell’utilizzo di TopHost negli ultimi due anni:

  • Database e spazio web – appena creato il sito ed eventualmente installato WordPress dal pannello di controllo, è possibile modificare lo spazio allocato al database in uso e sopratutto allo spazio del sito web. Di default sono impostati valori molto bassi e, qualora non sappiate di cosa stiamo parlando, vi ritroverete ad un certo punto con rallentamenti e/o problemi di spazio. Risolvere è semplice e lo si può fare da soli dal pannello di controllo, certo che se sei un novizio del web e non sai come fare anche questo diventa un ostacolo.
  • Risposte dell’assistenza – così come l’assistenza è un PRO, è anche un contro. Perché? Come anticipato, le risposte sono spesso striminzite, questo comporta in alcuni casi una perdita di tempo in quanto dobbiamo nuovamente rispondere al ticket di assistenza aperto, per chiedere ulteriori dettagli in merito.

TopHost – le soluzioni ed il test di questo hosting

Qui la selezione di tipologie di soluzioni che offre TopHost nell’acquisto di dominio più spazio web.

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Hosting più economico del web – TopName a 5,99 euro l’anno

Dal 2004 i prezzi più bassi del mercato: senza trucchi al rinnovo! Inoltre se trovi un hosting della stessa qualità a condizioni economiche migliori TopHost garantisce il miglior prezzo, quindi eguaglierà tale condizione economica!

Vediamo ora le tre tipologie di pacchetto che sono acquistabili su TopHost:

TopName a partire da 5,99 euro offre i seguenti servizi:

  • Dominio incluso
  • Traffico illimitato
  • Hosting 200 MB
  • 1 account e-mail

 

Hosting a prezzo stracciato – TopWev a 10,99 euro l’anno

TopWeb è la soluzione adatta a piccole e medie imprese che non hanno troppe visite giornaliere. Possibilità di installare wordpress in un click e tante altre funzioni:

  • Dominio gratis
  • Traffico illimitato
  • Hosting 20 GB
  • 4 database MySQL
  • Spazio database 500 MB
  • 30 account e-mail
  • PHP

 

Hosting, spazio web e dominio a prezzo più economico del web – TopWeb da 19,99 euro l’anno

  • Dominio gratis
  • Terzi livelli e traffico illimitato
  • Hosting 30 GB SAN +SSD
  • 6 database MySQL
  • Spazio database 1 GB
  • 50 e-mail con alias illimitati
  • PHP 5.6 e PHP 7 alte prestazioni

 

TopHost – Hosting con prezzo più basso d’Italia – La prova

Abbiamo testato il servizio di TopHost su svariati siti web, più o meno spinti.

Non abbiamo mai avuto problemi di server down, ne problemi di altro tipo o genere.

Abbiamo testato più volte il servizio di assistenza di TopHost

Assistenza di TopHost – Ottima e rapida

L’assistenza di TopHost è sempre rapida e cordiale. Abbiamo avuto modo di risolvere alcuni problemi con i tecnici che lavorano per l’hosting in questione.

Problemi di varia natura sempre risolti come problemi di password, di database e creazione di domini di secondo livello.

CONCLUSIONI – TopHost – Hosting economico ed affidabile.

Siamo contenti della scelta di utilizzare TopHost per alcuni nostri lavori compreso SeoQuestions. Ci sentiamo di consigliarvi tranquillamente l’acquisto!

Dal 2004 i prezzi più bassi del mercato: con lo stesso prezzo al rinnovo.

Beh, più di così non sappiamo che fare!

Sconti per l’acquisto di Topweb e Topweb plus su Facebook

Seguendo la pagina Facebook ufficiale di TopHost è inoltre possibile ricevere codici sconto utilizzabili per l’acquisto dello spazio web Topweb e Topweb Plus rispettivamente a 4,99 € + IVA e 6,99 € + IVA.

Ottimo prezzo per il primo anno!

Approfittatene subito!

Contattandoci è possibile richiede prezzi speciali per l’acquisto dello spazio, dominio e la realizzazione del sito web.

Capiamo che possiate essere restii dall’acquistare un hosting a così basso prezzo, ma noi abbiamo avuto realmente modo di provare e testare a fondo il servizio per molti mesi e ne siamo veramente soddisfatti!

Ora vogliamo mettervi in mostra le recensioni che il web ha pubblicato per voi, utenti che come te avevano dubbi forse ed ora sono più che soddisfatti!

Trustpilot, il sito di recensioni più famoso del web. 8.9 su 10 il voto dalle recensioni degli utenti che utilizzano il servizio!

recensioni-tophost-trustpilot

A seguire, il sito che recensisce gli hosting di tutto il mond, Hostadvice, che per TopHost grazie alle recensioni degli utenti che utilizzano il servizio da un voto di ben 9.3 su 10!

recensione-tophost-hostadvice

Difficile aggiungere altro sinceramente!

Error 404 not found - Come risolvere il problema

Errore 404 sul sito web, come comportarsi

E’ da molto che i web master si domandano se gli errori 404 o broken link penalizzano. Dopo gli altimi aggiornamenti dell’algoritmo di google, qualche webmaster e qualche SEO affermano che gli errori 404 penalizzano.

Ma bisogna valutare caso per caso, sicuramente non porta a penalizzazioni avere errori 404, ma cali di traffico sicuramente si. Se un ospite segue un link che porta a niente, si è di fronte a una perdita di visite.

L’algoritmo di Google potrebbe portare alla penalizzazione della pagina che ospita un errore 404 per determinati motivi. Sicuramente sono più gravi gli errori di accesso negato alle risorse.

Gli errori 404 e cosa NON dobbiamo fare

Risolvere gli errori 404 è sempre una buona norma. Se si dispone di un sito che utilizza un CMS, bisogna verificare che non provochi la pubblicazione di pagine con errori 404 sistematicamente. Un’altra pratica non vista di buon occhio dai motori di ricerca è utilizzare i redirect 301 di tutte le pagine con errore 404 alla home page del nostro sito.

E’ meglio che una pagina restituisca errore 404 e non che venga redirezionata verso la home page. Se si deve necessariamente cancellare un articolo o spostarlo, è una buona pratica utilizzare un redirect 301 per non lasciare al caso eventuali link che non porteranno a niente, compresi eventuali segnali social di condivisione. Il redirect 301 può risolvere moltissimi problemi di struttura del nostro sito web, ma anche la sitemap può essere di grande aiuto per comunicare ai motori di ricerca le pagine esistenti.

Di sicuro, risolvere gli errori 404 è una buona norma da seguire, specialmente se si utilizza un CMS per forum o per blog dove le pagine possono essere continuamente spostate, cancellate o riorganizzate, sopratutto per non perdere inutilmente del traffico. Ritornando al discorso delle eventuali penalizzazioni dovute agli errori 404; la guida ufficiale di Google dice sostanzialmente che gli errori 404 non incidono in alcun modo sul posizionamento del nostro sito web, ma è comunque una buona consuetudine risolverli per non perdere inutilmente del traffico che potremmo guadagnare risolvendo questi errori. Naturalmente, se nel nostro google-webmaster troviamo qualche errore 404 che per un qualsiasi motivo non riusciamo a risolvere, non è un problema.

Se invece, gli errori 404 sono svariate migliaia, il problema potrebbe essere nella struttura delle url del nostro sito e quindi del nostro CMS.

Fare SEO su Wix.com nel 2019

È possibile fare SEO su Wix nel 2019? PRO e contro della piattaforma gratuita

Win è una piattaforma online dove chiunque anche se meno abile sul web è capace di realizzare un sito internet carino e funzionale.

Ma non è tutto oro quello che luccica, andiamo a vedere alcuni pro e contro della piattaforma ma non solo. Ci porremo una domanda importante:

È possibile fare SEO con Wix nel 2019? È possibile posizionare un sito web realizzato con Wix nei primi risultati della ricerca organica di Google?

È cambiato qualcosa nel 2019 rispetto alla SEO su Wix.com nel 2018?

Scopriamolo assieme

Realizzare un sito web con Wix è facile

La semplicità nel suo utilizzo, il drag-n-drop (trascina e rilascia) permette a tutti, anche “niubbi” di creare un sito web funzionale.

La funzionalità nell’utilizzo per chi visita un sito web realizzato in Wix è pari alla semplicità della sua creazione.

Ma vediamo ora la cosa più importante e che realmente ci interessa.

Posizionare un sito web Wix.com è possibile? PRO e contro

Qui cercheremo di rispondere ad alcuni questiti che Wix propone sul suo sito web per promuoversi e promuovere il fatto che effettivamente attraverso questa piattaforma sia possibile fare SEO. Fare SEO significa in gergo tecnico posizionare un sito web sui risultati organici (gratuiti e non a pagamento) del motore di ricerca, in questo caso il primario è Google.

Il mio sito Wix è già SEO-friendly. Perché è così importante?

La maggior parte delle persone troverà il tuo sito usando motori di ricerca come Google. Un SEO efficace ti aiuta a essere trovato più velocemente e migliora la posizione del tuo sito nei risultati dei motori di ricerca.

I siti Wix sono pronti per essere personalizzati attraverso contenuti accattivanti che descrivono il tuo business. Questo rende più facile a Google sapere di che cosa tratta il tuo sito, e mostrarlo così nelle ricerche Google inerenti.

Abbiamo tutti gli strumenti di cui hai bisogno per un SEO efficace – e puoi gestire il tuo SEO direttamente dal tuo sito o dal tuo Pannello di Controllo Wix.

La nostra risposta

La prima parte spiega solamente il funzionamento della SEO e fin qui ci siamo.

Il fatto che rende possibile personalizzare il sito con contenuti accattivanti, non ha assolutamente nulla a che vedere con la SEO, anzi, spesso contenuti belli, multimediali, scenici.. Hanno una pesantezza che sul web provoca una negatività nei confronti della SEO a causa della lentezza nel caricamento lato “utente”.

L’attività di SEO non si fa da un pannello di controllo, se fosse così semplice tutti sarebbemo esperti SEO.

Cos’è il SEO – e come funziona?

Buona domanda! Partiamo dall’inizio. Search Engine Optimization è un insieme di azioni che effettui per ottimizzare il contenuto del tuo sito (testo, foto e video) così che Google sappia se il sito è un risultato inerente alle ricerche.

Per esempio, se il tuo sito è per un negozio di biciclette, vorrai che Google lo mostri quando le persone cercano dove comprare una nuova bici. Migliorare il SEO del tuo sito aiuta i motori di ricerca a fare questa connessione. Con Wix, è davvero facile dare al tuo sito un SEO efficace.

La nostra risposta

Fin qua nessun dubbio, se non l’ultima frase. Con Wix.com è semplice fare SEO si, ma non a livello professionale.

Quali strumenti SEO Wix mi offre?

In poche parole: tutto ciò di cui hai bisogno per dare al tuo sito un SEO efficace. Che tu sia un esperto di SEO o un principiante, abbiamo tutto ciò che fa per te.

  • SEO nell’Editor – Aggiungi un SEO per ciascuna pagina del tuo sito.
  • SEO per Immagini – Ottimizza le tue immagini con Alt Text nell’Editor di Wix.
  • SEO Wizard – Usa la nostra guida gratutita, passo per passo per migliorare il tuo SEO.
  • Blog Wix – Leggi i nostri articoli e scopri le nostre utili risorse.
  • Wix App Market – Esplora le nostre App per migliorare il tuo SEO
  • Assistenza Wix – Se hai qualche altro dubbio, il nostro Team di Supporto sarà felice di poterti aiutare.

La nostra risposta:

Se sei un esperto SEO, sicuramente sei d’accordo con me ed oltretutto non usi la piattaforma Wix per realizzare siti web.. O almeno SPERO!

Fare SEO su Wix.com nel 2019
Fare SEO su Wix.com nel 2019

Sono certo che questo contenuto ti possa essere utile a fare la scelta giusta per la tua professione, la tua attività e sopratutto la SEO.

Vuoi risparmiare? Ok lo capisco, ma realizzare un sito web con Wix.com in maniera gratuita e sperare di ottenere risultati non funziona. Se vuoi la bicicletta occorre che pedali, altrimenti ti consiglio di prendere i mezzi di trasporto!

Primi step SEO da fare su Wordpress

Primi step per fare SEO su WordPress

In questo articolo vogliamo spiegarti (a te che stai leggendo),

So che la maggioranza qui usa WordPress e spesso leggo domande su cosa partire nella configurazione.

Scelta del tema WordPress per il progetto

Tema: scelgo un tema che sia il più possibile leggero, usabile, pulito e mobile friendly. Quelli con cui mi trovo meglio sotto questi aspetti – e per altri – sono quelli sotto il framework di Genesis.

SEO di base con l’utilizzo del plugin Yoast

Yoast: installo e configuro Yoast. Chiariamoci, si può fare tranquillamente SEO senza plugin, ma con Yoast si può risparmiare molto tempo (ignora il semaforo!)

Sistemazione dei permalink in base alla struttura del sito

Sistemo i permalink in 2 modalità (a seconda dei casi), sito/nome articolo o sito/categoria/nome-articolo. In progetti semplici preferisco la prima, la seconda ha però alcuni vantaggi in portali di medio/grandi dimensioni a livello di analisi dei dati e ottimizzazione delle singole categorie.

Configurazione del file Robots.txt

Configuro il file robots in questa maniera:

User-agent: *
Allow: *.js$
Allow: *.css$
Allow: *.js?*$
Allow: *.css?*$
Sitemap: http://sito.it/sitemap_index.xml

Disabilitazione file e scelta di cosa indicizzare

Disabilito gli archivi per data, autore etc. e lascio da indicizzare solo le categorie, i tag li lascio indicizzati solo se ha senso farlo nel progetto editoriale

Abilitazione breadcrumb e sistemazione titoli

Abilito i breadcrumb (briciole di pane) importantissimi lato SEO e UX. Con Yoast puoi farlo andando su Avanzate.

I titoli devono essere di questo tipo: Titolo | Nome portale. Attenzione a titoli troppo corti/lunghi o peggio doppi (ma di questo parlerò dopo).

Riassunto lato SEO dei contenuti ed eliminazione di testi duplicati

Abilito/utilizzo i riassunti in modo da ridurre/azzerare ciò che può essere in qualsivoglia modo un testo duplicato/ridondanza. Questo discorso va oltre la SEO, credo che avere dei riassunti che sintetizzino il contenuto, fra le altre cose, possa aumentare il livello di qualità di un contenuto e, su larga scala, di un progetto.

Impostazione di schema ed open graph

Tramite Yoast e altri plugin come WP SEO Structured Data Schema o Wordlift imposto Schema e i meta dati Open Graph

Controllo e gestione di articoli simili o dello stesso argomento

Sempre tramite Yoast (dopo aver usato un software come Screaming Frog) se devo lavorare in grandi blog multi-autore faccio una revisione regolare dei titoli per evitare che ce ne siano vari troppo vicini (potenziale cannibalizzazione se trattano delle stesse tematiche), da Strumenti>Editor di massa. Nel caso trovassi articoli “doppi” uso htaccess o un plugin per gestire i redirect per inglobare gli articoli doppi in uno.

Creazione sitemap e link interni

Tramite plugin come WP Sitemap Page creo una sitemap html che linkerò nel footer con titolo e testo “Mappa del sito” e a cui aggiungo *sempre* una presentazione di cosa sia (se ricordo bene JM ha detto in un paio di occasioni occasioni di evitare pagine con links senza testo)

Ci sarebbe tantissimo altro da dire che coprirebbe tranquillamente un libro di 200 pagine, ma già con questi 10 punti direi che potete partire col piede giusto!

Questo decalogo è tratto da un post Facebook di un esperto SEO, Amin El Fadil, il quale si definisce esperto e lavoratore nel settore da circa 10 anni.

L’esperienza lo ha portato a creare questa lista di operazioni fondamentali da fare per un progetto SEO. Si parte ovviamente dalla base, perché anche i progetti più grossi ed importanti partono dalla base, dalle fondamenta. È come se iniziassimo a costruire una casa partendo dal tetto, funziona? NO!

Video aziendali, le tipologie e quella migliore adatta a te

Video aziendali: quale tipologia per te?

Le video infografiche, i video industriali, i video emozionali, le video recensioni e i video tutorial: sono numerose le tipologie di video aziendali a cui si può fare riferimento per far conoscere il proprio brand. Andiamo alla scoperta delle caratteristiche e dei vantaggi di ognuna di esse.

Nel mercato attuale, affidarsi ai soli contenuti testuali per farsi conoscere in Rete è un errore che non può essere commesso: soprattutto con il boom della navigazione in mobilità, diventa sempre più importante riuscire a sfruttare le potenzialità delle immagini e dei video, che – se ben strutturati – hanno la capacità di catturare l’attenzione in pochi secondi. Ma quali sono le soluzioni che vale la pena di scegliere per raggiungere i propri obiettivi?

video emozionali sono perfetti quando si ha la necessità di condividere i propri valori e di far conoscere i propri punti di forza, ma al tempo stesso si desidera incentivare chi li guarda alla condivisione. Si tratta di filmati che possono essere commoventi o divertenti: non è detto che l’intrattenimento debba sempre suscitare una risata, mentre ciò che conta è andare a colpire anche la sfera emotiva, oltre a quella razionale. Si possono sfruttare i video emozionali, per esempio, per comunicare un’immagine autentica e positiva dell’azienda.

Anche le video infografiche offrono un aiuto prezioso ai brand che si rivolgono ai consumatori, ai clienti da fidelizzare e a quelli da conquistare: i vantaggi offerti sono numerosi, a iniziare dall’incremento del numero di conversioni, per proseguire con la facilità di condivisione che le caratterizza. Le video infografiche sono destinate a rimanere ben impresse nella memoria di chi le guarda, poiché associano numeri, dati e informazioni al potere delle immagini. I visitatori tendono a soffermarsi di più, catturati dagli elementi grafici che di volta in volta possono essere scritte, personaggi o sfondi animati.

video industriali, a loro volta, sono progettati e messi a punto per mettere in mostra non solo le aziende nel loro insieme, ma anche dei prodotti specifici o dei particolari servizi che caratterizzano la loro offerta. La corporate identity è una realtà che si articola in molteplici fattori: riuscire a trasmettere il mood di un’impresa vuol dire essere in grado di andare incontro alle aspettative degli utenti, siano essi clienti, fornitori o partner commerciali. I video industriali, infatti, non devono solo servire ad attirare nuovi clienti e quindi ad aumentare le vendite, ma permettono anche di migliorare la reputazione di un brand.

Le video recensioni affidate a un’agenzia professionale possono avere declinazioni differenti a seconda dello scopo da conseguire: così, si potrebbe optare per un video virale o un video non convenzionale, ma anche per un video educativo. Le tecniche adottate cambiano in funzione della tipologia di video recensione che si vuole diffondere: il ricorso ad animazioni o elementi grafici non è una prerogativa esclusiva delle video infografiche ma può essere sfruttato anche in questi casi, per dare vita a soluzioni che risultino al contempo esplicative e coinvolgenti, sulla scia di un modo di comunicare innovativo.

video tutorial, infine, sono how to che giovano in misura significativa alla brand awareness, anche se in modo indiretto: si tratta di investimenti che rientrano in una più ampia strategia di content marketing e che si rivelano supporti eccellenti per la promozione e la vendita. Video di questo tipo possono essere diffusi sui social network ma costituiscono anche dei biglietti da visita più che interessanti in occasione di eventi e fiere del settore. Si tratta di guide, cioè di filmati tecnici che servono a illustrare le caratteristiche di un certo prodotto o magari il modus operandi (un documentario sulla produzione, per esempio).