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Il lavoro del food photography

In Italia ma non solo, il cibo è parte intragrante della felicità nella vita quotidiana, perché mangiare bene ci rende felici!

Ma tutte le foto, i servizi fotografici, le pubblicità che vengono fatte mostrando i prodotti più belli ed appetibili del mondo, che segreto hanno?

Come fanno a farci venire l’acquolina in bocca ogni volta che vediamo soltanto una foto o un filmato? Semplice, ogni scatto, ogni ripresa è studiata per avere questo effetto, per catturare il momento giusto, la luce migliore, la composizione e gli elementi della scena.

Il lavoro del food photography, guida e consigli

Questo è il lavoro del food photography, il fotografo del cibo.

Riportiamo di seguito un interessantissimo articolo scritto da Andrea Martella di Ridble.com.

L’importanza di una buona luce

La luce svolge un ruolo fondamentale in tutti i generi fotografici ma in particolare modo in questo sarà la chiave di successo della foto. Differentemente da quanto si potrebbe pensare, nella Food Photography non prevale l’utilizzo di luce artificiale, anche se siamo portati a credere che sia un genere molto vicino alla fotografia in studio o still life; viene utilizzata principalmente la luce naturale proprio per l’aspetto naturale che dona all’immagine grazie alla sua morbidezza e delicatezza che non genera ombre troppo dure o punti di alte luci che non farebbero altro che distogliere l’attenzione.

Food Photography

Importanza della luce nella foto del cibo

© Natalia Lisovskaya

Nel momento in cui si dovesse usare la luce artificiale, sconsiglio altamente l’uso del flash incorporato al corpo macchina in quanto difficilmente gestibile; molto meglio fonti di luci individuali o flash esterni adeguatamente diffusi tramite l’utilizzo di soft box o più semplicemente teli di colore chiaro che rendano la luce più morbida, andando a ricreare l’effetto della luce naturale. Qualora anche la luce naturale fosse difficilmente gestibile, nulla ci vieterà di intervenire per regolarne la quantità che dovrà raggiungere il nostro piccolo set fotografico.

Nella maggior parte delle situazioni la luce migliore sarà quella proveniente lateralmente o posteriormente al cibo che stiamo fotografando – luce che ci restituirà una maggiore sensazione di naturalezza e semplicità.

La tecnica: i parametri per un’ottima foto

Per riuscire a fotografare correttamente e con un buon risultato finale i nostri piatti, dovremo adottare tecniche comuni in fotografia affiancate da una conoscenza di quello che si sta fotografando e da come lo si vuole ritrarre.

Prima di tutto consiglio l’utilizzo del treppiede per vari motivi: per poter comporre più facilmente la nostra foto, per poter operare più facilmente sul set, per poter effettuare piccole e veloci modifiche e per stabilizzare la macchina nel momento in cui utilizzeremo valori ISO bassi, i quali allungheranno di conseguenza il tempo di esposizione. Nel momento in cui un cavalletto non fosse disponibile, consiglio caldamente di non scendere sotto i tempi di sicurezza; questo ci salverà dall’insorgere del micro mosso che non porterà nulla di buono alla nostra immagine.

Fortunatamente, nella Food Photography sono utilizzati diaframmi molto aperti che vanno da un minimo di f/1.2 ad un massimo di f/5.6. Questi valori offrono una profondità di campoestremamente ridotta che contribuirà però a far concentrare l’osservatore sul soggetto principale e ci permettono l’utilizzo di tempi di scatto relativamente veloci, abbastanza da permetterci scatti a mano libera.

Per quanto riguarda la lente da utilizzare non esistono regole ferree da seguire, potremo utilizzare gli ultra luminosi grandangolari come 24 mm f/1.4, 35 mm f/1.4 oppure allungare la focale e stringere l’inquadratura sul soggetto per esaltarne i particolari. Obiettivi dal 50 mm fino al 200 mm saranno perfetti per questo scopo e ci offriranno una minore profondità di campo per un effetto sfocato ancora più marcato.

Composizione: facciamo coesistere gli elementi

Per comporre correttamente l’immagine potremo affidarci alla classica regola dei terzi che aiuterà a bilanciare l’immagine e gli elementi che la compongono. Basandoci sulle foto dei grandi fotografi del settore, noteremo che vengono adottate principalmente tre tipi di prospettive: la più utilizzata, e sicuramente la più classica, ritrae il piatto con un’angolazione di circa 45° ed è sicuramente la prospettiva più simile al nostro modo di osservare una tavola; quello che produce verso chi la osserva potrebbe essere la stessa sensazione di quando ci si siede a tavola.

La seconda prospettiva ritrae il cibo vicino al piano di appoggio esaltandone l’altezza e voluminosità e permettendoci la massima malleabilità della profondità di campo; la terza, invece, anche detta ripresa aerea -effettuata con una prospettiva parallela al piano d’appoggio – mostra il suo punto di forza in quelle immagini in cui una geometria compositiva e cromatica è il principale soggetto; pattern, ripetizioni o creazioni artistico/geometricheverranno esaltate da questa prospettiva rialzata.

Le foto nella galleria sottostante sono di proprietà di Natalia Lisovskaya

Una composizione fotografica di carne alla griglia e verdure

Una composizione fotografica di carne alla griglia e verdure

Elementi della scena

Food Photography

Composizione fotografica di castagne ed utensili

© Natalia Lisovskaya

Molto importanti nella composizione di una foto sono, oltre al soggetto stesso e alla sua forza, i vari elementi che compongono l’immagine. Nella Food Photography sono molto importanti attrezzi del mestiere o più semplicemente utensili utilizzati con quel tipo di cibo o che sono legati all’epoca e alla provenienza di quel determinato piatto oltre alla presenza di un determinato tipo di sfondo. È importantissimo inoltre far sì che gli elementi presenti non soffochino quello che è il punto di interesse: se così fosse è preferibile tendere al minimalismo compositivo piuttosto che al contrario e quindi eliminare gli eccessi garantirà una composizione che meglio comunica allo spettatore chi è il soggetto della foto.

È fondamentale che tutti gli accessori presenti nella foto abbiano un aspetto pulito e intonso, eccezion fatta per quelli a diretto contatto con il cibo – non dovranno comunque presentare macchie d’umidità o sporcizia e dovranno essere ben accostati alla pietanza: sia per quanto riguarda la composizione che per l’aspetto cromatico. I colori sono molto importanti e la loro conoscenza nella composizione di una foto può fare la differenza. Affiancare colori complementari tra loro o sfumature di colore creerà l’atmosfera giusta per il nostro scatto. Proprio il colore dello sfondo sarà molto importante ai fini della composizione: la presenza di un background invadente, con un colore pesante e saturo – se non ben contrastato dal soggetto – risulterà oppressivo e non renderà fede a ciò che vogliamo mostrare. Contrariamente, se utilizzeremo colori più tenui e pattern meno pesanti, sarà possibile evitare di infastidire l’osservatore, donando invece alla foto una grande attrattiva. Creare lo sfondo più adatto alle nostre esigenze sarà facilissimo e basterà sfruttare panni o teli o più semplicemente oggetti di scena, secondo la prospettiva, per ottenere lo sfondo più adatto alla nostra foto.

Orientamento dell’immagine

In questo genere fotografico rispetto ad altri, prevalgono composizioni verticali o con un rapporto di riproduzione di 1:1. Le composizioni verticali tendono a slanciare la foto e risultano efficaci per quelle immagini in cui decidiamo di includere un primo piano e uno sfondo. Quelle quadrate invece, con il rapporto di 1:1, trovano un maggiore utilizzo per le immagini aeree che, avendo solitamente il soggetto centrale, aiutano a non distrarre chi osserverà la foto.

Cibo, preparazione del soggetto: cura dei dettagli

Oltre alla tecnica e alla composizione, anche il cibo svolge un ruolo fondamentale, forse il più importante. Il modo in cui sarà cucinato, impiattato e mostrato dovrà allietare non il palato ma la vista. A tal proposito è importantissimo che il cibo mantenga un aspetto di freschezza assoluta e per farlo basterà non portare a termine la cottura. Toglierlo poco prima dalla cottura completa potrà fargli mantenere quell’aspetto di freschezza fondamentale per essere ritratto come si deve. Se invece volessimo mangiarlo dopo la sessione fotografica, sarà semplicemente possibile comporre la nostra foto prima di iniziare il processo di cottura o poco prima che termini, comporre la nostra immagine, regolare la luce, i parametri di scattoe portare a termine o iniziare la cottura. Poiché il cibo manterrà il suo aspetto migliore solo per pochi minuti dopo la cottura, abbiamo due sole alternative: o lo fotograferemo subito o dovranno essere presi alcuni ulteriori accorgimenti.

Composizione fotografica di arance rosse

Composizione fotografica di arance rosse

© Natalia Lisovskaya

Se non fosse possibile seguire questi consigli o se comunque i tempi e le esigenze operative fossero diversi, ci sono dei consigli per poter rendere di nuovo visivamente appetibile un cibo che ha perso la sua freschezza originaria. Se si tratta di carne potremo, tramite un pennello da cucina, spalmare una piccola quantità d’olio per rinvigorirne l’aspetto; se si trattasse di frutta potremo rallentare il procedimento di annerimento utilizzando del limone, citandone uno (qui WikiHow ci propone una bella lista di metodi di conservazione); se invece si trattasse di verdura e insalate, sarà sufficiente utilizzare uno spruzzino o vaporizzatore d’acqua per esaltare di nuovo il loro aspetto. Per le insalate in particolare dovremo stare attenti a non condirle troppo in quanto troppo condimento tenderebbe a far appassire le foglie. Ricordiamoci sempre che quello che deve attirare lo spettatore è l’aspetto e non il sapore.

Prima di concludere questo breve focus dedicato alla Food Photography, è bene ricordare che la presenza umana darà molte volte un tocco in più all’immagine. Uno chef che lavora o una mano anziana di un contadino che impugna un cucchiaio di legno per una zuppa contribuiranno alla creazione di un’atmosfera e di un sentimento che permetterà alla nostra foto una comunicazione più forte e diretta.

Conclusioni

Sicuramente questo genere ha assistito ad un exploit di appassionati e professionisti spinti da un mercato in continua crescita. Se anche voi volete cimentarvi in questo genere, non vi resta che seguire questa guida e provare a ottenere foto come queste qui sopra. Rimarrete in breve tempo catturati dalla bellezza di questo genere e dalla sua difficoltà che però vi spronerà a fare sempre meglio e, come sempre, vi porterà ai risultati tanto sperati dopo un periodo di prove e tentativi. Un risultato che può arrivare prima per qualcuno o dopo per altri, ma che sicuramente busserà alla porta di tutte quelle persone che fanno della passione e dell’impegno un punto fermo del percorso di vita.

Facebook ti segnala la presenza di Hotspot liberi nella zona

Che Facebook si stia evolvendo non solo in un Social Network ma anche in una piattaforma in grado di caricare e riprodurre video non è una novità. Ma oggi stiamo superando i limiti dell’impensabile.

Facebook ti segnala la presenza di Hotspot liberi nella zona

facebook-gps-posizioneFacebook utilizza sempre (se attiva) la connessione GPS, che garantisce e dà la possibilità al telefono e le sue applicazioni di localizzare la posizione del telefono.

Le App più comuni che utilizzano questa funzionalità sono la applicazione della fotocamera, che aggiunge il tag posizione alle informazioni della tua foto, così come fa anche Facebook, che ti permette di localizzarti in un luogo pubblico quando crei un post, pubblichi una foto o un video.

Qualche giorno fa, mentre stavamo navigando come un qualsiasi utente e come tu fai nella home di Facebook, ci è arrivata una notifica alquanto particolare e nuova.

Notifica su Facebook della presenza di Hotspot liberi senza password in zona

Ebbene si, Facebook, tramite una notifica nell’App del nostro dispositivo Android, ci ha segnalato la presenza di numerosi Hotspot gratuiti privi di password per accedere.

avis-giovani-fano-coloralavita

ColoraLaVita by Night – Fluo Edition 2017 – Avis Giovani Fano

Oggi ci discostiamo dai soliti argomenti di Marketing. Vi vogliamo mostrare una serata di felicità organizzata da Avis Giovani Fano:

Pagina Facebook Avis Giovani Fano

Sito Web Avis Fano

ColoraLaVita by Night – Fluo Edition 2017 – Avis Giovani Fano

Dopo il successo della prima e della seconda edizione di ColoraLaVita, Avis Giovani Fano presenta la terza edizione con una grande novità:

  • La corsa si è tenuta subito dopo il calar del sole accompagnati dalle suggestive luci della notte
  • I partecipanti sono stati immersi in colori fluorescenti

Tante le famiglie, i bambini ed i ragazzi che hanno contribuito a rendere unica la serata.

Prima dell’inizio della corsa ad animare la serata erano presenti:

  • Palestra Lion King di Fano per l’animazione
  • Voice di Giovi Erre
  • DJ Set Davide Giuliani

ColoraLaVita by Night – Fluo Edition – Fano 29 luglio 2017

Una lunga serata iniziata già alle ore 19 di sabato 29 luglio 2017 e finita ben oltre le ore 22.30 con tanta musica e divertimento per tutti da bambini agli adulti.

Di seguito vi invitiamo a guardare un video riassuntivo della serata e della corsa vissuto da noi in prima persona:

Qui è possibile vedere la locandina dell’evento appena passato:

coloralavita-2017-night-edition-fano-avis

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Tu no – Il nuovo meme che sta spopolando su Facebook

Forse non sapete di che stiamo parlando, perché è una novità del momento. Viene chiamato “Tu no” e si tratta di un meme creato appositamente dalle Pagine Facebook per mostrare all’interno di uno specifico argomento la differenza fra 9 cose o personaggi o oggetti, in cui uno di essi è l’escluso. Vederlo vi farà capire di cosa si tratta molto più di spiegarlo a parole, ma vediamo cos’è e come nasce.

Tu no – Il nuovo meme che sta spopolando su Facebook

Come nasce il meme “Tu no”?

Il meme che sta spopolando in questi giorni sul Social Network di Mark Zuckerberg, è nato da un’idea della pagina Facebook NetflixLatinoAmericano.

La pubblicazione è stata effettuata il 16 giugno e trae questa immagine:

nascita-tu-no-facebook-netflix

Facebook-non-toccare-questo-post

La nuova moda di Facebook | Non toccare la foto o post

Da qualche settimana una nuova moda sta spaziando nel Social Network più famoso al mondo, Facebook.

La nuova moda di Facebook | Non toccare la foto/post

Di che si tratta? In realtà è veramente molto semplice in quanto consiste nel pubblicare una foto che come anteprima mostra solo un ritaglio della parte alta, dove ci sarà scritto per esempio “non toccare la foto” oppure “non cliccare qui”.

Ma cosa succedere realmente se tocco sulla foto? Tutti ce lo siamo domandati, incuriositi dal post che ci compare nel feed di Facebook (home, bacheca). L’immagine a prima vista mostra un contenuto parziale dell’immagine completa, questa parte di contenuto solitamente tende ad invogliare l’utente a saperne appunto cliccandoci sopra. Molte pagine Facebook anche aziendali stanno cavalcando l’onda di questo nuovo trend, vediamo quanto dura!

Ricordiamo che l’obiettivo di questa tipologia di contenuto è sempre volta a strappare un sorriso agli utenti che la leggono.

La psicologia inversa umana vuole che quando si dica non fare questa cosa, lui la faccia.

I contenuti creati in questa maniera sono fatti appositamente per invogliare l’utente a commentare taggando amici, a condividere la foto stessa con le proprie amicizie di Facebook.

Non-toccare-questo-post-psicologico

Non toccare questa foto – il fattore psicologico

Come potete leggere dal post appena sopra, viene spiegato il fattore psicologico legato al “non toccare questa cosa”, ecco le tre motivazioni:

Paura di essere sottomessi. Se io ti dico di non fare una cosa, psicologicamente tu hai una reazione uguale ed inversa, perciò tendi a fare ciò che io ti dico di non fare.

Impossibilità di non pensare. Ci fù una ricerca effettuata dallo psicologo Daniel Wegner, dove chiese ad un gruppo di volontari di non pensare in quel momento ad un orso di colore bianco. Nei 5 minuti successivi all’esperimento dello psicologo, i soggetti partecipanti arrivarono a pronunciare più volte la parola “proibita”, quindi orso bianco, anche ad alta voce e continuarono a farlo anche una volta che l’esperimento fosse terminato. Incredibile vero?

Il piacere del proibito. La vera motivazione che vi spingerà a fare ciò che vi viene detto di non fare o per una cosa che non si può avere è il gusto del proibito. Meglio ancora quando è sconsigliato di fare qualcosa o ancor peggio vietato.

Grazie a Non toccare questa foto per i contenuti.

Puoi seguire qui la pagina Facebook:

Scopri la nuova moda Facebook – Meme Tu No

Non toccare questa foto – Non cliccare in questo post

Avete presente quando un amico vi dice: – C’è una persona lì che ha dei baffi assurdi, non ti girare –

Puntualmente noi ci giravamo e finivamo per fare una figura oscena.

Qui il concetto è lo stesso. Un esempio può essere la continua satira sul Maurizio Costanzo, marito di Maria De Filippi, nota conduttrice Mediaset.

Nella foto che segue, l’anteprima che vediamo su Facebook è “Non toccare questo collo”.

Non-toccare-questo-collo-costanzo

Puntualmente l’utente tende a cliccare la foto per vedere cosa accade o, come in questo caso, cosa c’è in basso nella foto.

Non toccare questa foto – Non cliccare in questo post

La foto completa in questione mostrava Maurizio Costanzo, come potete vedere di seguito:

Non-toccare-questo-collo-Maurizio-Costanzo

Ovviamente ogni pubblicazione presente in queste pagine Facebook, tende soltanto a cercare like, commenti e condivisioni senza prendere in giro realmente nessuno.

Segui la Pagina Facebook Non toccare questa foto cliccando qui.

AltroConsumo-regala-tablet-o-smartphone-android

Smartphone Android in regalo con AltroConsumo | È tutto vero!

Ormai la tecnologia mobile ha invaso ogni casa, non possiamo vivere senza avere con noi i messaggi Whatsapp, non possiamo stare senza giocare a Brawl Stars o senza accedere a Facebook.

Fortunatamente spesso e volentieri si vedono online un sacco di proposte con omaggi, tra cui Smartphone, Tablet o buoni Amazon.

Mesi fa ci colpirono molte recensioni positive per gli omaggi di AltroConsumo.

Smartphone Android in regalo con AltroConsumo | È tutto vero!

AltroConsumo è un’associazione per la tutela dei consumatori ed è probabilmente la più diffusa in Italia.

Da qualche anno propone un omaggio ai nuovi iscritti e dunque nuovi soci dell’associazione. Chiaramente diventare soci non è gratuito, però una volta registrati è possibile ricevere un fantomatico omaggio.

Bene, noi ci abbiamo provato, vediamo com’è andata.

AltroConsumo ti regala uno Smartphone o Tablet Android

Per effettuatare la registrazione al sito promozionale di AltroConsumo occorre fornire tutti i dati da loro richiesti comprensivi ovviamente di recapiti corretti (telefono, mail ed indirizzo di residenza) oltre al metodo di pagamento reale e funzionante.

Il primo trimestre viene dato in via promozionale al prezzo di 2 euro nei quali riceveremo le prime riviste mensili dell’associazione.

Passato il promo mese è possibile però disdire senza costi e bloccare l’abbonamento. Qui viene il bello!

Disdetta all’abbonamento AltroConsumo e spedizione del regalo

Nonostante la disdetta dell’abbonamento, AltroConsumo garantisce la spedizione del regalo ricevuto grazie all’iscrizione fatta inizialmente.

Sempre titubandi, procediamo con la disdetta a mezzo telefonico, via mail e per stare tranquilli anche via Raccomandata a/r.

Dopo una cortese telefonata del servizio clienti che conferma la disdetta non ci è rimasto altro da fare che attendere.

Smartphone Android omaggio con AltroConsumo | È successo davvero

Dopo quasi cinque mesi dalla registrazione, avevamo perso le speranze di vedere il nostro omaggio. Ogni circa 6 mesi l’associazione alterna due prodotti come regalo per i nuovi soci, un Tablet Android o uno Smartphone Android, noi abbiamo effettuato l’iscrizione nel periodo del cellulare.

Ormai ci eravamo anche dimenticati dell’omaggio, quando riceviamo una mail da appunto AltroConsumo che comunica una spedizione a nostro favore tramite Nexive.

Oggi, 10/05/2017 abbiamo ricevuto la nostra spedizione. Indovinate un po’? Era lo Smartphone Android omaggio! Lo abbiamo ricevuto davvero.

Godetevi le foto del prodotto, certo non è un top di gamma ma come omaggio non ci lamentiamo!

Smartphone-Android-in-regalo

Smartphone-android-altro-consumo

Android-telefono-regalo-altroconsumo

Come controllo la spedizione dell’omaggio AltroConsumo?

Attraverso il proprio profilo personale (dopo aver effettuato accesso con username e password) è possibile controllare lo stato della spedizione del regalo.

Vi ricordiamo che l’omaggio è previsto anche questo mese. Un Tablet Android da 8″, ecco le caratteristiche:

  • Schermo touch da 8″
  • Fotocamera frontale da 2Megapixel e posteriore da 3Megapixel
  • Video player e Music player
  • Altoparlanti stereo integrati, fornito con caricatore, cuffie e cavo USB
  • Ram 1gb
  • Sistemi supportati: Windows XP/VISTA/Win7/Win8/Win10/MAC
  • Memoria interna da 8GB di cui 3 utilizzati dal sistema operativo ed esterna fino a 32GB con Sd card (non inclusa)

Cosa aspetti allora?

Entra in AltroConsumo e prendi il tuo Tablet Android omaggio!

Altro-Consumo-Tablet-omaggio

 


Aggiornamento – Dopo un mese di utilizzo dello Smartphone Android AltroConsumo

Il telefono chiaramente non è un top di gamma, però per l’utilizzo che abbiamo deciso di farne noi va più che bene.

Ogni tanto risponde con un po’ di lag (ritardo) alle nostre richieste sul touch screen o sui pulsanti posti in basso nello Smartphone. Come detto prima però a noi serve per comunicare con i clienti, quindi risponde al telefono, chiama, manda messaggi classici e con Whatsapp, questo è il nostro utilizzo.

La fotocamera è abbastanza scarna siamo sinceri. L’unica nota negativa del cellulare ricevuto in omaggio da AltroConsumo è che ogni giorno compaiono popup chiedendo l’autorizzazione per installare alcune app. Basta rifiutare il messaggio per annullare l’operazione e tornare ad utilizzare lo Smartphone normalmente.

Conclusioni – Smartphone omaggio

Se deve essere questo il vostro Smartphone principale dove usare app in background o scaricare varie app e giochini allora probabilmente non è lo Smartphone adatto a voi!

Qualora invece vi serva un muletto o meglio ancora siete persone che il cellulare lo usano solo per emergenza e per rimanere in contatto allora è un bell’omaggio!

crea-definisci-immagine-aziendale

Creare, definire e curare l’immagine aziendale online

Ad oggi l’immagine che dai alla tua azienda online rispecchia la vetrina di un ipotetico negozio in centro città così come il cartellone pubblicitario appeso nel paese in cui risiedi.

Creare, definire e curare l’immagine aziendale online

L’immagine aziendale o come viene chiamato in gergo del Web Marketing “Brand Identity“, identifica appunto l’azienda come un brand, quindi quello che le persone vedono nella propria mente quanto pensano al nome della tua attività.

Ma perchè affidare la creazione dell’immagine aziendale ad un esperto?

Perchè è meglio affidare l’immagine aziendale ad un esperto di comunicazione?

La stessa domanda che ci stiamo ponendo, tende già a rispondere quella che è il quesito più comune.

Perchè affidare l’immagine della propria azienda (e per propria intendo la mia o la tua) ad un esperto di comunicazione e di marketing?

Semplice, lui è un esperto.

Una persona definita esperta, è una figura dotata di competenze ed abilità notevoli. Una laurea, un master o semplicemente tanta esperienza nel settore della comunicazione e/o del marketing garantiscono una esperienza tale da poterti consigliare ciò che è effettivamente meglio per te, per la tua attività e sopratutto per il tuo business, i tuoi profitti!

L’immagine aziendale – Un’utopia affidarla ad un consulente esterno

immagine-aziendale-tramite-consulente

Spesso e volentieri ci piace fare esempi reali, concreti, con i quali confrontarsi.

Supponiamo oggi di voler avviare un’attività dove vendiamo prodotti di elettronica, magari piccoli elettrodomestici. Se io, imprenditore di questa attività, sono esperto nei miei prodotti, nei miei servizi è chiaro che ti posso consigliare, in base alle tue esigenze, quello che reputo meglio per te.

Tu, possibile acquirente, ti fidi di ciò che io ti spiego in quanto mi reputi esperto nel mio settore. Chi ti dice veramente che io sono l’esperto che do l’apparenza di essere? Perchè dovresti fidarti di me? Semplice, perchè questo non è il tuo settore di appartenenza. Forse lavoro con gli elettrodomestici da anni o meglio ancora sono la mia passione e riesco ad applicarla al mio lavoro rendendolo piacevole e non pesante sia ai miei occhi che ai tuoi.

BENE!

Qui è lo stesso. La figura professionale in grado di aiutarti nella scelta corretta dell’immagine aziendale è una persona esperta in comunicazione e marketing, ecco perchè hai bisogno di una persona che ti guidi e ti aiuti nell’avviare la tua attività.

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Girada.it la nuova frontiera dell’e-commerce basato sulla condivisione

Girada è un e-commerce basato sulla condivisione.

Girada, la nuova frontiera dell’e-commerce

Come funziona Girada? Basa tutta la vendita dei propri prodotti attraverso la condivisione e referenza. Che significa? Posso scegliere di acquistare il prodotto che mi interessa a prezzo pieno, oppure fino al 70% di sconto se porto almeno 3 amici che acquistano un prodotto di prezzo uguale o superiore.

Da qui lo “share” (condivisione” sulla quale basa il proprio attuale successo Girada.it

girada-nuova-frontiera-e-commerce

Girada è una truffa o no?

Molte domande come questa rimbalzano sul web, in quanto chiaramente può semprare anormale comprare prodotti al 50/70% di sconto rispetto al prezzo di listino che troviamo nei negozi.

girada-truffa-o-no

Quindi Girada è una truffa o no?

Però assicuriamo che no, Girada non è una truffa, è semplicemente un e-commerce “piramidale” che funziona attraverso la condivisione dell’acquisto tramite dei codici. Ovviamente qui chi prima arriva meglio alloggia, in quanto, richiedendo un prodotto per primi si ha la possibilità di condividere il proprio codice con amici e conoscenti o le liste che spieghiamo in seguito. Colui che acquista attraverso il mio codice (che sono arrivato per primo) dovrà far utilizzare quel codice ad altre tre persone e così via.

 

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Girada ed il funzionamento dei gruppi di condivisione

Ovviamente è impossibile creare un gruppo di acquisto fra amici o parenti.

A tal proposito stanno spuntando come funghi gruppi Telegram o Facebook nati per aiutare le persone a trovare “amici” per l’acquisto a prezzo scontato.

Un esempio è la seguente Pagina Facebook:

pagina Facebook Codici amici, aiutiamoci su Girada.it

Funzionamento delle liste Girada.it

Come funzionano le liste su Girada?

Semplice, chi prima arriva meglio alloggia. Inizio facendo una prenotazione del prodotto a prezzo scontato su Girada.it ed in fase di acquisto inserisco un codice di una persona che ha già acquistato un prodotto di valore pari o inferiore al mio. Ora avremo anche noi il nostro “codice amico”.

Il nostro codice viene messo in lista d’attesa, fin tanto che le persone che si sono prenotare prima di me abbiamo completato il ciclo di acquisto (3 amici).

Una volta che è arrivato il mio turno, le persone dopo di me che acquistano prodotti di prezzo uguale o superiore al mio utilizzeranno il mio “codice amico”. Al raggiungimento di un numero di ordini pari a 3, il mio acquisto sarà completato. Da quel momento entro 15 giorni, viene spedito il prodotto da me acquistato.

Chiaramente questo esempio si basa sulla mia esperienza confrontata con quella di alcuni gruppi di condivisione su Facebook dei quali faccio parte.

Una nota positiva di Girada è che qualora entro 15 giorni nessuno abbia utilizzato ancora il mio codice amico, in tal caso Girada mi inserisce in una loro lista di condivisione in modo tale da velocizzare il completamento del mio ordine.

Ecco alcuni esempi dei prezzi scontati:

girada-acquista-prodotti-scontati

Quanto tempo occorre per completare un ordine su Girada?

I tempi di completamento non possono essere definiti. Possono andare da qualche settimana fino anche a 2/3 mesi, tutto varia in base al prodotto scelto, il suo prezzo ed il numero di persone che fanno ordini su prodotti di prezzo simile o superiore dopo di noi.

Ricordatevi che prima ordiniamo prima riusciamo a completare l’acquisto e ricevere il prodotto direttamente a casa.

Che metodi di pagamento accetta?

Purtroppo al momento soltanto bonifico bancario e bollettino postale.

Dove posso leggere ulteriori dettagli su Girada.it?

Leggi le FAQ che spiegano in maniera esaustiva il suo funzionamento.

È dunque affidabile Girada.it?

Secondo la nostra opinione ed esperienza possiamo dire di si, Girada è ottimo per risparmiare ed è sicuramente affidabile.

Aggiornamento importante – 02/05/2017

effetti-negativi-di-girada

Ringraziamo inforge.it per le informazioni che seguono:

Girada mostra una bellissima facciata ma che se guardata bene mostra un sacco di bastardate. Diciamo che vige la regola del 14-15.
Una volta che hai prenotato un articolo tipo l’iphone ed hai inviato i 230€ puoi chiedere il rimborso entro e non oltre 14 giorni. Se io sono un povero utente non bene informato e non in grado di trovare referral posso farmi ingannare dal fatto che, citando:

“tutti gli utenti che acquistano senza essere inviatati vengono collocati in ordine cronologico in modo da far ottenere sconti anche a chi non riesce a trovare amici”

Quindi ci sono sicuramente persone che prenotano l’iphone pensando “metto i 230€ e vedo come va, tanto trovo referral in automatico e nel caso il 14° giorno chiedo il rimborso”.
Peccato che, come continua la citazione di prima:

“Per entrare a far parte di questa catena d’acquisto l’utente dovrà attendere 15 giorni dal suo ordine.”

Questo vuol dire che per ricevere in automatico referral tu per forza devi rinunciare al rimborso. Questo vuol dire che rinunci alla possibilità di avere i 230€ indietro. Dal 15° giorno o acquisti a prezzo pieno spendendo 869€ (70€ in più del prezzo di vendita della Aplle) o aspetti e speri di trovare 3 sotto di te. Inoltre se nei primi 14 giorni trovi almeno un ref, vieni escluso dalla lista di girada e quindi puoi andare avanti solo con referral invitati da te.

Altra bastardata: Se io trovo i miei 3 referral e questi prenotano l’iphone, io “sblocco” il mio. L’iphone però sarà spedito dopo 15 giorni. Il tempo necessario per impedire ai propri referral di chiedere il rimborso. Ogni volta che io ricevo un articolo costringo 3 utenti a cercarne altri altrimenti perdono i loro soldi (o ne devono spendere molti di più).

Io le chiamo bastardate ma in realtà è normale. Girada fallirebbe se non utilizzasse queste tecniche.

L’inutilità dei referral ricevuti in automatico
Perché dico che sono inutili? Perché è davvero raro riceverne uno e più tempo passa più sarà raro. Esistono una infinità di gruppi. In Italia in 1 minuto di google ho trovato gruppi di 1.000-6.000 membri e sono a decine. Non oso pensare all’estero che numeri ci siano.
Bene, provate quindi ad immaginare quanti membri siano in attesa e quindi quanto sia realmente lunga la coda di attesa di Girada. Perché non è pubblica? Ovviamente perché se lo fosse Girada chiuderebbe all’istante. Nessuno ci metterebbe un soldo.

C’è talmente tanta gente e talmente tanti che sono iscritti tramite referral che quelli iscritti direttamente del sito sono davvero pochissimi e quei pochi sono da spartire in una lista infinita di migliaia di utenti. Inoltre va ricordato che varia in base al prezzo. Chi va sotto di te deve spendere almeno il prezzo che tu hai speso (i 230€ dell’iphone). Quanti sono quelli che mettono 230€ in un sito senza informarsi? Nessuno. La gente prima di mettere 230€ si informa ed informandosi trova i gruppi. Se scrivi Girada su google trovi solo gruppi.

Quindi realisticamente non ci stanno praticamente nessun utente “solo” e più il tempo passa più diventeranno rari i pochi presenti. Abbandonate l’idea di avere 3 referral così a caso.

Come ottenere un backlink DoFollow in un minuto da Amazon

Un backlink è un link esterno che punta al nostro sito web attraverso un anchor text (testo che reindirizza) che risulta essere molto importante ai fini SEO.

Perchè cercare di ottenere un link DoFollow?

Un link DoFollow è un link esterno che Google considera, un link NoFollow è un link esterno ma che Google non considera. Chiaramente l’importanza del link stesso viene dato dall’autorità del sito che linka e del dominio.

Come ottenere un backlink DoFollow in un minuto da Amazon

Tutti conosciamo Amazon e tutti sappiamo l’autorità che esso ha agli occhi di Google ed agli occhi di tutti gli utenti del mondo.

Bene, oggi vi mostriamo una guida per ottenere in un minuto appena, un backlink DoFollow verso il nostro sito web con l’anchor text e descrizione che scegliamo.

Nell’esempio che segue noi abbiamo creato un backlink DoFollow verso la homepage di SMSW Web Agency Fano.

Chiaramente l’ottenimento di questo backlink non può sostituire una strategia completa di ottimizzazione del posizionamento ma è in grado di darci una mano.

Passo 1: Registrazione o accesso al sito di Amazon per ottenere il backlink DoFollow

Come anticipato il primo passo consiste nel registrarsi o effettuare l’accesso qualora già registrati al sito Amazon.it

Passo 2: Scaricare ed installare l’estensione “Amazon Assistant”

Scarichiamo “Amazon Assistant” ed installiamo sul browser che stiamo utilizzando.

Cliccando nella freccetta è possibile selezionare il browser in nostro utilizzo.

Amazon-assistant-estensione

Passo 3: Registrazione del link DoFollow come lista dei desideri di amazon

Cliccando sul pulsante che ora è installato nel nostro browser è possibile inserire un link che non sia per forza interno ad Amazon.

Posizioniamoci nella pagina che vogliamo linkare ed anche se non viene riconosciuto da Amazon e clicchiamo su “Prosegui”.

Ottenere-backlink-dofollow-da-amazon

Passo 4: Modifica del titolo e della descrizione del link DoFollow

Cliccando su modifica dettagli, andiamo a selezionare l'”anchor text” che avrà il nostro nuovo link esterno oltre alla descrizione sottostante e l’immagine di anteprima. La voce prezzo non è importante ma va inserita, mettiamo dunque 0,00. Mi raccomando inseriamo una descrizione affina al link che vogliamo puntare in maniera tale che Google legga la descrizione e trovi corrispondenza con il contenuto presente nella pagina web linkata.

backlink-anchor-text-amazon

Ora abbiamo inserito il link nella lista desideri di Amazon ed essendo la lista un link pubblico al quale tutti possiamo accedere abbiamo ottenuto un backlink DoFollow da Amazon.

Eccovi l’esempio del nostro backlink da Amazon:

backlink-da-amazon-web-agency-pesaro

Conclusioni dopo l’acquisizione del backlink DoFollow da Amazon

Sia chiaro che l’operazione effettuata se fatta in maniera corretta non può portare altro che piccoli benefici alla nostra strategia di posizionamento.

Ovviamente non bisogna approfittarne. Che significa? Se inseriamo 100 link nella lista desideri di Amazon al fine di avere backlink Google non potrà fare altro che insospettirsi. Quindi utilizzate questa tecnica nel rispetto delle norme che Google suggerisce senza strafare.

Sarebbe facile e bello inserire 100 link esterni verso ogni pagina del mio sito web, sai che pacchia!!

Però non sappiamo veramente agli occhi di Google come compare questo backlink, seppur tecnicamente tutto fila liscio è meglio non svegliare il can che dorme!

Non mi resta che augurarvi un BUON BACKLINK A TUTTI!

Le notizie false - bufale sul web

Le notizie (false), bufale sul web

Negli ultimi mesi, se non anni, sono sempre più comuni le notizie “bufale”, percui false. Esse hanno una diffusione lampo, anche detta virale sui Social Network, principalmente su Facebook. Ci sono tecnici che lavorano per Zuckerberg, per cercare di migliorare l’algoritmo del suo Social Network. L’obiettivo è quello di garantire un controllo aggiuntivo su ciò che viene pubblicato ed in seguito condiviso.

Le notizie (false), bufale sul web

Alcuni siti web, con il dominio molto simile a testate giornalistiche vere, pubblicano notizie inventate per accaparrarsi visite, like e sopratutto condivisioni.

A tal proposito anche il programma televisivo “Le Iene”, ha fatto un servizio in merito al business delle bufale sul web.

Il servizio del programma Le Iene, Il grande business delle bufale online

Di seguito è possibile vedere il video del servizio di Matteo Viviani del programma Mediaset Le Iene, intitolato “Il grande business delle bufale online“.

Il servizio si è occupato di raccontare il grande business che gira attorno alle notizie false del web. Fra i protagonisti del servizio c’è l’imprenditore Matteo Ricci Mingani, titolare di oltre 150 siti web di notizie (false) e titolare di un business inimmaginabile.

il business delle bufale online

Le notizie bufale sul web, perchè ci cascano tutti?

Il problema principale di queste notizie, oltre chiaramente alla falsità delle stesse è l’ignoranza degli utenti che condividono l’articolo leggendo soltanto il titolo.

Oltre il 95% degli utenti Facebook condivide post o articoli senza leggere l’articolo stesso, questo ci fa capire l’importanza del testo posto all’attenzione dell’utente. Numerose di queste bufale online ricevono migliaia se non decine di migliaia di condivisioni, nonostante abbiano probabilmente un decimo delle visite all’articolo.

Le bufale sul web, il caso di Luciana Littizzetto

Il caso di cui ci piace parlare è quello della bufala legata a Luciana Littizzetto, conduttrice televisiva e radiofonica italiana.

L’apparente notizia comparsa sul web in prossimità del referendum, spiegava che nel caso in cui avesse vinto il “no”, essa avrebbe lasciato la televisione. La notizia è stata pubblicata il 24 ottobre da Liberogiornale, una testata (NON) giornalistica, che fa pensare a due testate vere e molto note in Italia.

L’articolo originale è raggiungibile qui.

Arrivarono poco dopo le ovvie smentite di Luciana Littizzetto.

Littizzetto-risposta-bufala-Facebook

Il testo a fondo articolo che nessuno legge – Bufale sul web

Leggendo l’articolo si arriva in fondo, dove spesso e volentieri nessuno arriva (pensiamo alle poche visite che la notizia ha paragonandole al numero di condivisioni).

Al termine dell’articolo è riportato il testo che segue:

La Littizzetto ha dichiarato di non aver mai dichiarato nulla sul referendum, ma tanto queste dichiarazioni non le legge nessuno quindi se il cielo diventa una pattumiera a strati senza mandato in latino alle 8.15 posso pensare di aver fatto un buco sulla spiaggia.

 

Tutto ciò per mostrarvi ancora l’importanza e la forza che possono avere i Social Network ed una attenta strategia di Social Media Marketing.

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